Il bene nostro. Dialogo sui beni culturali a Verona

In occasione dell’uscita del libro di Giuliano Volpe, Il Bene Nostro. Un impegno per il patrimonio culturale, Bari, 2019, l’autore incontra i rappresentanti delle istituzioni del territorio, della libera professione e della società civile per un dialogo sui problemi e sulle prospettive nel settore dei Beni culturali.

Interventi di:
– Giuliano Volpe (Presidente emerito del Consiglio Superiore dei Beni Culturali e Paesaggistici, Università di Foggia)
– Fabrizio Magani (Soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di VR, RO e VI)
– Valerio Terraroli (Direttore del Corso di Laurea in Beni Culturali, Dipartimento Culture e Civiltà, Università di Verona)
– Massimiliano Valdinoci (Architetto e docente dell’Accademia di Belle Arti di Verona)
– Andrea Brugnoli (Storico, membro effettivo Accademia di Agricoltura Scienze e Lettere di Verona)

Introducono e coordinano: P. Basso – F. Saggioro (Università di Verona)

L’iniziativa prende spunto dalla pubblicazione del libro di Giuliano Volpe, Il Bene Nostro. Un impegno per il patrimonio culturale (Bari 2019), dove vengono raccolti una serie di interventi legati alla recentissima stagione di riforme di cui Volpe stesso è stato tra i promotori. In particolare, gli interventi sono centrati sulla proposta di una partecipazione “dal basso” dei cittadini nella gestione della tutela e nella promozione dei beni culturali, secondo il dettato costituzionale che assegna appunto alla Repubblica, non esclusivamente allo Stato o a un Ministero, questi compiti («La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione»).
La tavola rotonda vuole essere l’occasione perché le realtà del territorio veronese impegnate nello studio, nella tutela e nella promozione dei beni culturali locali possano confrontarsi attorno ai quadri generali delle riforme degli ultimi anni e la loro applicazione concreta, oltreché, in prospettiva, con le proposte che sono tuttora al vaglio del Parlamento, tra cui la ratifica della convenzione di Faro.
Il dibattito che si auspica possa nascere, anche per gli interventi in sala a cui si cercherà di dare adeguato spazio, può costituire un significativo punto di partenza per la condivisione di esperienze e per un confronto costruttivo tra attori impegnati in questo campo, anche alla luce della sempre maggiore rilevanza che viene attribuita ai beni culturali come strumento di crescita e di sviluppo del territorio.

http://www.aaslvr.it/evento/dialogo-intorno-ai-beni-culturali-tutela-ricerca-e-partecipazione/

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