Premio Riccardo Francovich 2020 – SAMI

Il Premio Riccardo Francovich, giunto alla sua VIII edizione, nasce e si sviluppa a partire dal 2013 in memoria del celebre professore toscano Riccardo Francovichscomparso nel marzo del 2007, accademico in lettere e filosofia, archeologo e storico originario di Firenze, esperto medievalista, disciplina che insegnò presso l’Università di Siena, nonché rettore tra il 1986 e il 1989 del Dipartimento di archeologia e storia delle arti della medesima università, fondatore e direttore della rivista Archeologia Medievale, vicepresidente della Società Internazionale per la Storia della Ceramica Medievale del Bacino Mediterraneo dal 1991 al 1995, coordinatore della gazzetta Archeologia e calcolatori, presidente del SAMI (Società degli Archeologi Medievisti Italiani) e figlio del noto storico Carlo Francovich.

Riccardo Francovich

Fu grazie al meritorio e onorabile contributo di Riccardo Francovich se nel secolo scorso in Italia l’archeologia ha potuto vantare grandi personalità ed essere portata in auge come disciplina per nulla inferiori ad altri studi, considerata in questo modo un’inestimabile fucina di sapienza alla stregua di altre brache intellettuali che, purtroppo ancora adesso ma soprattutto in passato, hanno snobbato l’archeologia come materia inferiore o collaterale. Proprio per commemorare l’esimia, multiversa e brillante cultura del Francovich, la sua profusione adoperata con passione e impegno e attenzione incessanti nella diffusione del sapere archeologico e storico soprattutto in ambito medievale e il suo essenziale e fondamentale contributo presso il SAMI, è stato indetto il Premio che ha lo scopo e la funzione di incrementare la conoscenza medievale e archeologica negli addetti al settore nonché migliorare la consapevolezza sulla disciplina storica rispetto a profani e opinione pubblica. Per permettere il raggiungimento dei fini prefissi dal SAMI e quindi un più ampio raggiungimento del significato di beni culturali e valorizzazione storico artistica per quanto riguarda realtà non propriamente legate al mondo accademico, in particolar modo a quelle turistiche e di ricerca storica, la Società degli Archeologi Medievisti ha studiato, attraverso il Premio Riccardo Francovich, la modalità più efficace per far presa sulla popolazione.

Il premio, infatti, dando la possibilità di conferire attraverso una votazione aperta ad ogni persona una preferenza alle candidature in lizza partecipanti alla gara che riguardano luoghi di interesse storico artistico culturale quali musei o parchi archeologici distribuiti sul territorio italiano, è un’opportunità unica per permettere alla gente l’esperienza di sentirsi parte di un’unica comunità che rinsalda le proprie tradizioni e le proprie radici come parte attiva alla tutela dell’inestimabile patrimonio che una nazione come la nostra non dovrebbe mai scordarsi di avere e curare. Il Premio, in collaborazione con la casa editrice pubblicante produzioni dedicate all’arte, alla storia e alla cultura All’Insegna del Giglio, consentendo ai soci SAMI, ad altre realtà archeologiche ed accademiche e ai cittadini che intendono liberamente esprimere il proprio giudizio attraverso il mezzo della votazione di comunicare le proprie preferenze sui luoghi che per ciascun partecipante possiedono una maggiore influenza e un più importante valore a livello storico archeologico culturale, rappresenta la migliore sintesi fra rigore dei contenuti scientifici ed efficacia nella comunicazione degli stessi verso il pubblico dei non specialisti.

Paul Raymond Arthur

Le candidature su cui si potrà esprime il proprio voto, proposte dalla Commissione del Premio per l’anno 2020, consiglio composto da illustri personalità specializzate nel campo storico archeologico provenienti da contesti museali, accademici e archeologici di tutta Italia quali Eva degl’Innocenti, direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, Francesca Morandini, responsabile del Servizio Collezioni e Aree Archeologiche presso i Musei Civici d’Arte e Storia di Brescia, Fabio Pagano, direttore generale Musei del MIBAC, Piero Pruneti, direttore della rivista Archeologia Viva, Giuliano Volpe, professore di archeologia medievale all’Università di Foggia, Anna Maria Visser, professoressa di museologia all’Università di Ferrara e Paul Raymond Arthur, direttore del SAMI e professore di Archeologia medievale all’Università del Salento nonché presidente del Consiglio per il Premio Francovich, sono sette, si tratta del Sito Archeologico di Kaukana o Caucana, Ragusa, in Sicilia, il Mercato delle Gaite di Bevagna, Perugia, Umbria, il Museo Archeologico Nazionale di Cividale del Friuli, Udine, il Museo e Complesso Monumentale di Torcello, Venezia, Veneto, il Complesso Archeologico di Sant’Eulaliaa Cagliari, Sardegna, il Museo Regionale della Ceramica di Deruta, Perugia, Umbria ed il Museo dell’Alto Medioevo di Ascoli Piceno, Marche.

Museo dell’Abruzzo Bizantino e medievale di Crecchio-Castello Ducale, vincitore dell’edizione Premio Riccardo Francovich 2019

Partecipare alla votazione è molto semplice, esistono due distinte votazioni, una dedicata ai soci Sami, l’altra aperta ai non soci. È possibile votare una sola volta fornendo un massimo di 2 preferenze, le votazioni sono aperte sino al 31 gennaio 2020. Per entrambe le votazioni, sia quella pubblica che per quella dedicata ai soci, è necessario semplicemente entrare nella pagina collegata all’associazione SAMI www.archeologiamedievale.unisi.it e seguire le indicazioni fornite. Il sito più votato sarà il vincitore del concorso che prevede la cerimonia di premiazione nel grande auditorium del Palacongressi di Firenze sabato 22 febbraio 2020 nell’ambito del prossimo tourismA, evento di tre giorni ospitato proprio nel Palazzo dei Congressi del capoluogo toscano dedicato all’archeologia il cui programma si sviluppa in momenti di esposizione, divulgazione scientifica e di confronto e scambio su tutte le iniziative legate alla comunicazione e alla diffusione del mondo antico e alla valorizzazione delle sue testimonianze che vede e ha visto la partecipazione di famose personalità del settore, uno fra tutti, Alberto Angela.

Alessandro Pallara su periodicodaily.com

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