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L'informazione archeologica, come qualsiasi forma culturale, é un bene comune e come tale dovrebbe essere trattata, sia nella tutela che nella divulgazione. Archeologiamedievale.it vuole essere un punto d'incontro virtuale per studiosi e appassionati di archeologia medievale. Il portale sarà gestito e vagliato da un comitato di redazione formato da Docenti, Ricercatori e Studiosi della materia, riuniti in maniera spontanea per offrire uno strumento di ricerca libero e indipendente.
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Di seguito i nostri ultimi Post:

Riccardo Francovich e l’archeologia medievale a Poggibonsi

luglio 24th, 2010 by admin

Documentare il territorio, la carta archeologica dell’alto garda su web gis

luglio 20th, 2010 by admin

Un territorio è il risultato del susseguirsi di genti e di culture nello spazio fisico, che, avvicendandosi, l’hanno interpretato, lavorato, percorso.
L’accesso al sistema è aperto alla raccolta continua dei dati ed è accessibile da chiunque anche con consultazione tramite internet
L’insieme ampio di informazioni ordinate rende conto della stratificazione dei siti, della morfologia del terreno, dell’habitat…in definitiva della lenta e secolare antropizzazione del territorio.

La carta archeologia su WebGis è uno strumento per documentare, attraverso mappe e immagini del territorio, i ritrovamenti archeologici effettuati dell’Alto Garda.

I dati contenuti nell’archivio della carta archeologica saranno in prospettiva continuamente arricchiti dai nuovi ritrovamenti e aggiornamenti.
La carta archeologica vuol essere la base per la divulgazione delle ricerche nate dalle indagini archeologiche e per l’attivazione di nuovi percorsi di studio e di interrogazione tematica del territorio.
Il progetto, reso possibile grazie alla collaborazione fra MAG Progetto Museo dell’Alto Garda e Soprintendenza per i beni librari, archivistici e archeologici della Provincia autonoma di Trento, dopo i siti fino ad ora censiti di Riva del Garda, prevede che si proceda ad un continuo aggiornamento e che la documentazione si estenda ai restanti comuni dell’Alto Garda, a partire da Arco e in seguito per tutto il territorio.

Presentazione del sistema
venerdì 23 luglio | ore 18.00 - Museo Riva del Garda - Piazza c. battisti, 3/a

scarica l’invito

Presentazione del volume sullo scavo del cimitero di Alghero

luglio 14th, 2010 by admin

Il ritrovamento, avvenuto nell’estate 2008 nel corso di lavori pubblici nell’area del San Michele, di quello che oggi appare come uno dei più estesi cimiteri italiani di epoca medievale documentati archeologicamente è al centro di un volume che sarà commentato Venerdì 16 Luglio 2010 alle ore 18 ad Alghero presso laSala Congressi Chiostro di San Francesco dal Prof. Gino Fornaciari, Ordinario di Archeologia Funeraria e di Paleopatologia nell’Università di Pisa e dal Prof. Marco Valenti, Professore di Archeologia Medievale nell’Università di Siena.
Le indagini, realizzate nel periodo giugno 2008-settembre 2009, sono state effettuate grazie ad una collaborazione tra il Comune di Alghero, la Soprintendenza Archeologica di Sassari e Nuoro e l’Università di Sassari, con la direzione scientifica del Prof. Marco Milanese, Ordinario di Archeologia Urbana e di Archeologia Medievale nell’ateneo sassarese e docente di Archeologia Medievale nella Scuola di Specializzazione in Archeologia dell’Università di Pisa.
Il ritrovamento ha evidenziato il cimitero di una drammatica pestilenza della fine del Cinquecento, unico nel suo genere in Europa, che ha suscitato vivo interesse da parte della stampa e delle televisioni regionali e nazionali (Linea Blu, Superquark).
La scoperta, che ha restituito ad oggi i resti scheletrici di oltre 600 individui, rappresenta una straordinaria occasione di monitoraggio biologico ed antropologico dei caratteri della popolazione algherese dal 1200 al 1600, in una città che ha visto nel corso della sua storia trasformazioni etniche graduali o traumatiche, dai Sardi ai Genovesi, ai Catalani, con un progressivo processo di sardizzazione della colonia catalana.
Per l’eccezionalità di quanto portato in luce dallo scavo, le Università di Barcelona (Universidad Autonoma), di Torino e di Pisa hanno aderito al programma di studio avviato dall’Università di Sassari, con la direzione scientifica del Prof. Marco Milanese. Risultati di rilevanza scientifica internazionale sono stati ottenuti di recente presso i Laboratori di Microbiologia di Torino e di Pisa (Paleopatologia).
Il volume apre una collana dedicata all’Archeologia Urbana di Alghero, che mira a raccogliere ed a mettere a disposizione di ricercatori, studenti e persone interessate i risultati delle indagini di archeologia urbana svolte ad Alghero dal 1997 ad oggi, che hanno interessato parti del quartiere ebraico e dei bastioni a mare della città.
Interverranno fra gli altri alla serata, organizzata su iniziativa dell’Obra Cultural de l’Alguer,il Presidente dell’Obra Prof. Giuseppe Tilloca, il Dott. Carlo Sechi, Sindaco di Alghero negli anni 1994-1998, il Magnifico Rettore dell’Università di Sassari, Prof. Attilio Mastino,il Soprintendente per i Beni Archeologici delle Province di Sassari e Nuoro, Dott. Bruno Massabò, il Preside della Facoltà di Architettura Prof. Giovanni Macciocco, l’Editore Fabrizio Felici ed il curatore del volume, Prof. Marco Milanese.

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Interdisciplinary course in Viking studies

luglio 5th, 2010 by admin

The University of Aarhus are launching a new interdisciplinary course in Viking Studies to take place this November. The course is aimed at Phd students and will focus on the questions of interdisciplinarity/multidisciplinarity in the field of Viking studies and the role it plays in current research projects. PhD students will have the opportunity to present their project or a specific topic of their choice by reflecting upon the use of various sources and the consequent methodological issues. There will be discussions with fellow students acting as opponents and also with senior scholars providing their expertise in a number of disciplines.See the website for more details and the application form, or contact Sarah at marksc@hum.au.dk.
Herewith the information and the webpage’s address: http://viking-oldnorse.au.dk/en/studies/teaching/course/2010phdcourse/

3-4 November 2010, Aarhus University

Department of Medieval and Renaissance Archaeology
University of Aarhus
Moesgaard
DK-8270 Højbjerg

LA VIA DELLE ANIME – Sepolture di epoca romana a Riva del Garda

luglio 4th, 2010 by admin

Museo Riva del Garda in collaborazione con la Provincia autonoma di Trento – Soprintendenza per i beni archivistici, archeologici e librari

Il territorio di Riva del Garda, posto all’estremità settentrionale dell’omonimo lago, è -  insieme a  Tridentum, quello archeologicamente più ricco dell’intero Trentino. Il particolare le testimonianze più numerose sono quelle relative all’epoca romana che evidenziano una vivace realtà economica che, soprattutto per il I-II secolo, è stata sicuramente importante nell’ambito delle dinamiche locali.

Accanto a rinvenimenti pertinenti ad insediamenti ed aree produttive, uniformemente distribuiti sull’intero areale, sono numerosissime le scoperte di contesti cimiteriali. Questo soprattutto in relazione alla costante attività di controllo posta in essere negli ultimi anni dalla Soprintendenza per i Beni Librati, Archivistici e Archeologici di Trento che ha comportato l’individuazione di una serie di necropoli distribuite lungo l’antica viabilità. Tra queste quelle che si sviluppano lungo l’odierna via Marone, una strada con andamento nord-sud marcata alla sua estremità meridionale da un capitello suggestivamente denominato nella tradizione popolare “capitello delle Anime”, sono risultate essere di grande interesse sia in termini qualitativi sia quantitativi.

Per tale ragione, nell’ambito del rapporto di collaborazione tra la Soprintendenza ed il Museo Civico di Riva del Garda, si è ritenuto opportuno individuare quale momento di partecipazione collettiva alle scoperte che sempre più ripetutamente vengono effettuate, una mostra appositamente dedicata a queste necropoli, attraverso la quale proporre i risultati delle ricerche.
L’obiettivo della mostra, che si avvarrà nella sua parte introduttiva della esposizione di uno straordinario affresco proveniente dalla necropoli dell’Esquilino e raffigurante una scena dei Campi Elisi,  prestato per l’occasione dal Museo Nazionale Romano, è quello di presentare, attraverso una ragionata selezione dei reperti, il tema della ritualità sepolcrale in epoca romana e le sue manifestazioni in ambito locale.
A tale scopo sono stati individuati due principali nuclei cimiteriali scoperti recentemente lungo via Marone. Il primo è un gruppo di sepolture, parte delle quali inserite entro un recinto tombale ascrivibile nell’ambito dell’ultimo quarto del I secolo d.C.,  e caratterizzato da tombe a cremazione che hanno restituito corredi particolarmente ricchi, tra cui si segnalano alcune pissidi in lamina d’argento, uno specchio e diversa suppellettile in vetro.
Il secondo è una selezione di sepolture, parte a cremazione e parte ad inumazione, provenienti al complesso cimiteriale di San Cassiano, molto più ampio del precedente e del quale, per l’occasione sono stati selezionati alcuni contesti, particolarmente significativi, che coprono l’orizzonte cronologico che va dagli ultimi decenni del I secolo d.C. al IV secolo d.C. Si tratta di un sito di particolare importanza in quanto ci ha restituito straordinarie testimonianze relative ai riti che si svolgevano in prossimità delle tombe.

Attraverso gli oggetti esposti si intende affrontare ed illustrare il tema della morte e il diverso atteggiamento dell’uomo antico, tra il I secolo d.C. ed il V secolo d.C.
no del tema proposto, in una dimensione quasi onirica. In questo senso si è pensato ad un manufatto di grande impatto emotivo che, proposto nella fase iniziale del percorso, dovrebbe portare ad un coinvolgimento immediato.

Inaugurazione mostra venerdì 9 luglio, ore 18.00
La mostra resterà aperta dal 9 luglio al 1 novembre 2010
Museo civico di Riva del Garda

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In/Visible Towns – Archaeology and Cultural Heritage in Urban Areas

luglio 4th, 2010 by admin

Urban Archaeology is a relatively new sub-discipline within the archaeological sciences. Why has it been such a late developer? How do its scientific results amplify and influence our knowledge and thinking on the development of our towns and cities? How has the discipline developed in the last decades and what reasons were there for coining the specific term “Urban Archaeology”? How exactly do we define it? Is it archaeology of or archaeology in towns? How does the approach to and interpretation of Urban Archaeology differ across the world?

Whatever the viewpoint, the special challenge presented by archaeology in an urban environment has become a motor, an impulse-giver, for development and innovation – in project design, excavation philosophy and technology. Deeply stratified sites in town for example gave rise to new stratigraphic thinking, single context planning and of course the Harris Matrix. Latterly modern digital technologies have been used to great effect for 3D recording and reconstruction of lost townscapes – a development of which we are still only at the beginning. The often difficult and cramped conditions and the deep holes dug by archaeologists in city centres led to the adoption of civil engineering techniques never before seen in archaeological projects. The insight into the material culture of historical towns and cities provided by urban archaeology has augmented our understanding of their historical development across all social classes, in a way that written history alone cannot do, while lower layers of urban digs reveal unexpected prehistoric settlement-origins of which there is no historical record.

Such questions, aspects, developments, and innovations are all good reasons for a detailed review of international urban archaeology at this year’s 15th Vienna Conference on Cultural Heritage and New Technologies, with a special focus on the relationship between the innovate impulses urban archaeology creates and modern technologies. (D. Bibby)

Wien - Monday, November 15, 2010 - Wednesday, November 17, 2010

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Facebook: più di 4.000 contatti per ArcheologiaMedievale.it

giugno 29th, 2010 by admin

L’account Facebook di ArcheologiaMedievale.it ha superato i 4.000 contatti per questo tutta la redazione esprime il più sincero grazie a tutti e vi ricorda che da qualche settimana è attivo anche il gruppo FB su cui aprire discussioni e dibattiti on-line.

grazie! AM

Il tempo svelato… da Felsina a Bononia: lo scavo di via D’Azeglio a Bologna

giugno 29th, 2010 by admin

La Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna, l’Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna, il Comune di San Giovanni in Persiceto e il Museo Archeologico Ambientale di San Giovanni in Persiceto promuovono questa mostra dedicata ai materiali archeologici rinvenuti nello scavo urbano effettuato negli anni 2006-2009 a Bologna, tra le vie D’Azeglio e Tagliapietre, in concomitanza con la realizzazione di un parcheggio multipiano.
I reperti vengono proposti al pubblico all’interno della sconsacrata chiesa dedicata a Sant’Apollinare, pieve romanica di XIV-XV secolo situata nel cuore del centro storico di San Giovanni in Persiceto. Questa suggestiva opera architettonica fa da sfondo ideale ad un percorso espositivo che accompagna il visitatore in un vero e proprio “cammino” a ritroso nel tempo, partendo dall’età medievale, inoltrandosi nell’epoca romana, fino a raggiungere la prima età del Ferro con i ritrovamenti etruschi e di fase villanoviana orientalizzante.
I risultati presentati nella mostra sono frutto della collaborazione tra studiosi di varie discipline e forniscono un quadro complesso della frequentazione di una parte di territorio ancora oggi densamente urbanizzato, oltre ad approfondimenti interessanti non solo dal punto di vista archeologico ma anche sotto il profilo ambientale e faunistico.

fino a domenica 31 ottobre 2010

Chiesa di Sant’Apollinare
Via Sant’Apollinare n. 4
San Giovanni in Persiceto (BO)
aperta sabato 17.00-19.30 e domenica 10.00-12.30 e 17.00-19.30
ingresso gratuito

scarica il report dello scavo

notizie dello scavo del 2006/2009

Archeologia e storia della Puglia centraledall’età del bronzo all’alto medioevo

giugno 22nd, 2010 by admin

Presentazione del volume “Archeologia e storia della Puglia centraledall’età del bronzo all’alto medioevo” – Atti del Convegno di Studi (Bari 15-16 giugno 2009) a cura di Luigi Todisco – organizzato dalla Scuola di specializzazione in beni archeologici della Facoltà di lettere dell’Università degli Studi di Bari.

Salone degli Affreschi del Palazzo Ateneo
h 16:30 – 28 giugno 2010

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The Ethno Archaeology of Mountain Landscapes

giugno 18th, 2010 by admin

Giunge nel 2010 al suo secondo appuntamento la Summer School di APSAT (Ambiente e Paesaggi dei Siti d’Altura del Trentino) il grande progetto multidisciplinare sostenuto dalla Provincia Autonoma di Trento, e specificamente diretto a ricostruirel’evoluzione dei sistemi antropici di altura del Trentino. Quest’anno, l’approccio metodologico della Summer School è particolarmente innovativo, in quanto fondato sui concetti dell’etnoarcheologia propriamente detta, una disciplina a cavallo tra le metodologie proprie dell’indagine archeologica ed etnoantropologica. L’etnoarcheologia costituisce infatti una sorta di sintesi tra le due discipline, in quanto consente all’archeologo di confrontare i propri dati con osservazioni etnografiche dirette, e all ‘antropologo di confrontare la propria prospettiva con le sollecitazioni proprie di un’analisi della cultura materiale nella sua dimensione diacronica.

Sul terreno specifico dell’analisi del paesaggio archeologico, l’approccio dell’etnoarcheologia si è rivelato utile per cogliere in nessi specifici dell’interazione tra uomo e ambiente sia dal punto di vista materiale che da quello socio-culturale. Saranno proprio questi i temi trattati nel corso della Summer School ASPSAT 2010, a partire dagli aspetti della sussistenza e della produzione, e quindi in primo luogo agricoltura e pastorizia, per cominciare a capire come sulle montagne le comunità d’altura diano forma ai loro paesaggi quali veri e propri costrutti di ordine culturale

L’iscrizione è gratuita, i costi di vitto e alloggio presso le strutture convenzionate sono a pagamento

5 – 8 Luglio 2010

Museo degli Usi e Costumi della Gente Trentina
Via Mach, 2 - 38010 San Michele All’Adige – TRENTO

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