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Il santuario sul Monte Castelon di Marano Incontro di studio e aggiornamento
Sabato 1 giugno 2013
Marano di Valpolicella Chiesa di S. Maria Valverde
Il giorno del convegno sarà a disposizione un bus navetta che dalla piazza di San Rocco condurrà alla Chiesa di Santa Maria Valverde.
Orari previsti: 9. 30 -1 O -12.30 -13 -14.45
ore 9.45 – Saluti delle Autorità:
S. Venturini Sindaco di Marano di Valpolicella
V. Tiné Soprintendente per i beni archeologici del Veneto
ore 10.00 -11.30
Lo scavo archeologico: nuovi dati Presentazione di B. Bruno Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto Intervengono:
L. Salzani Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto
C. Pagani, E.Mariani Association lnternationale pour la peinture murale antique
A. Arzene Coordinamento Direzione Musei d’Arte e Monumenti Comune di Verona
Ore 11.30-11.45 – Pausa caffè
ore 11.45 -13.15 - Tavola rotonda l ntervengono:
l. Bragantini, Università “L’Orientale” di Napoli
F. Ghedini, Università degli Studi di Padova
G. Cavalieri Manasse, Soprintendenza per i beni archeologici del Veneto
S. Lusuardi Siena, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano
A. Mastrocinque, Università degli Studi di Verona
F. Rossi, Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia
U. Tecchiati, Ufficio Beni archeologici della Provincia Autonoma di Bolzano.
Pausa Pranzo – A cura della pro-loco di Marano di Valpolicella
ore 15.00 – 17.00 - Visite guidate allo scavo in corso – A cura della Soprintendenza e della SAP Società Archeologica
Il SITAR nella Rete della Ricerca Italiana
Verso la conocenza archeologica condivisa || Terzo Convegno
Direzione Generale per le Antichità – Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma
Il Convegno si terrà il 23 e 24 Maggio 2013 al Museo Nazionale Romano – Palazzo Massimo alle Terme, largo di Villa Peretti 1 - Roma
Il Convegno verrà trasmesso in diretta streaming in codifica flash. Sarà possibile fruire di una trasmissione in HD (Alta Definizione) ed una in SD (Definizione Standard):
Un autentico ospizio gratuito per forestieri, gestito da monaci che offrivano vitto e alloggio ai viandanti sulla via della fede. Un capitolo della Roma medievale noto solo sulle fonti, ma che fino ad oggi non aveva collezionato nessuna prova archeologica. I risultati delle indagini sul cantiere di via delle Botteghe Oscure (condotte dalla Soprintendenza ai beni archeologici sotto la direzione scientifica di Fedora Filippi, e ormai concluse) sono stati presentati ieri in una conferenza all’Accademia Britannica di archeologia. «Per la prima volta abbiamo l’opportunità di conoscere concretamente una struttura assistenziale per pellegrini stranieri, assai diffusa nella Roma medievale, ma che finora era nota solo sulle fonti storiche», avverte Riccardo Santangeli Valenzani professore della cattedra di Archeologia urbana di Roma dell’università Roma Tre, che ha studiato il patrimonio riaffiorato in collaborazione con Monica Ceci della Sovraintendenza capitolina. «Dalle cronache dell’epoca sappiamo che a Roma erano state create almeno quattordici strutture di questo tipo specifico in epoca medievale, ma fino ad oggi non avevamo nessuna prova archeologica», ribadisce Santangeli Valenzani che da vent’anni sta indagando questa porzione della città a ridosso dell’area sacra di largo Argentina, per ricostruirne l’evoluzione nelle fasi medievali. Ed oggi riesce a identificare anche il momento clou dell’edificazione dello «Xenodochio»: «Dalle tecniche edilizie delle murature possiamo riconoscere una datazione tra l’VIII e l’inizio del IX secolo, e più precisamente va ricollegato al pontificato di Stefano II, tra il 752 e il 757, quando per sua volontà, vennero restaurati e potenziati tutti gli Xenodochii di Roma». Dallo scavo (oggi ormai interrato per l’imminente inaugurazione del prolungamento del tram) sono riaffiorate murature in blocchi a definire un lungo corpo di fabbrica, articolato in una sequenza di ambienti che si aprono lungo un corridoio: «Potrebbe trattarsi proprio del famoso Xenodochio degli Anici, fondato dalla gens Anicia e rifatto da Stefano II», riflette Valenzani. La struttura emersa riguarda così i dormitori dei pellegrini, che rientravano in un complesso edilizio dotato di tutti i comfort, dal refettorio alle terme. Ma soprattutto, era collegato al suo oratorio, la chiesa di Santa Lucia de’ Calcarari. Sono i resti dell’originaria chiesa medievale (ristrutturata nel 1630 e poi demolita nell’800) ad aver arricchito il repertorio di scoperte.
LA CHIESA
«Ha una pianta con tre absidi ad angolo retto, l’unica planimetria di questo tipo attestata a Roma nell’VIII secolo», commenta Santangeli Valenzani. La chiesa è lunga sedici metri e larga dodici. La foma è svelata da blocchi che disegnano due absidi, le lastre di marmo che rivestono il piano del presbiterio, dove sono stati riconosciuti gli incassi per l’altare, e il muro della facciata della chiesa. «Manca il corpo centrale – avverte Valenzani – Nel ’600 è stato distrutto il pavimento della chiesa medievale per ricavare l’ossario». A darne memoria è il disegno di un teschio con ossa incrociate su una lastra di marmo.
Archeologia islamica in al-Andalus ciclo di seminari maggio 2013 con la partecipazione di ALBERTO LEON (Universidad de Cordoba) e Sonis Gutierrez (Universidad de Alicante) che parleranno di Architettura islamica (20 maggio 15.00), Mondo funerario (21 maggio alle 9.00) e la Città (29 maggio alle 9.00).
Fall 2013 will witness the largest international scientific event on digital heritage in history, bringing together hundreds of researchers, educators, scientists, industry professionals and policy makers to debate, discuss and present digital technology applied to the protection, documentation, and understanding of humanity’s shared heritage. For the first time ever, under the patronage of UNESCO, the leading scientific and industry events from across the digital and heritage spheres will join together under one roof to explore the state-of-the-art and address future emerging research scenarios.
Organized by CNRS (french National Center for Scientific Research) on behalf of the MAP Laboratory, in collaboration with local research institutions Provence (Aix-Marseille University, Arts et Métiers ParisTech, CICRP, School of Architecture and INRIA), the Congress will be held in Marseille, France, the 2013 European Capital of Culture. The venue will be Marseille’s architecturally stunning new waterfront museum complex (the restored Fort Saint-Jean and adjoining new MuCEM and La Villa Mediterranée).
14:30 – Apertura dei lavori Fabio Redi: “L’archeologia funeraria all’Aquila: venti anni di ricerche”
15:00 – Marcello Rotili: “Pratiche funerarie nell’età delle Grandi Migrazioni nel sud Italia”
15:30 – Nicola Busino: “Le sepolture ad sanctos della prima cristianità” 16:00 – Pausa caffè 16:30 – Carlo Ebanista: “Prassi funeraria tra tarda antichità e alto medioevo: il caso della catacomba di S. Gennaro a Napoli”
17:30 – Francesca Romana Stasolla: “Dati archeologici e antropologici: lo scavo di Leopoli-Cencelle” 18:00 – Discussione e chiusura dei lavori
17 Maggio 2013 AULA 5A
09:00 – Caterina Laganara, Gianfranco Favia: “Le evidenze archeologiche, antropologiche e paleopatologiche della ricerca archeologica di Siponto” 09:30 – Alessandro Canci: “Il contributo della Bioarcheologia per un corretto studio dell’archeologia della morte”
10:00 – Ferdinando di Orio: “La paleopatologia: le malattie e la loro evoluzione”
10:30 – Pietro Leocata: “L’ approccio medico alla storia di Celestino V” 11:00 – Pausa caffè 11:30 – Anna Maria Poma: “Il recupero e lo studio del DNA antico” 12:00 – Discussione e chiusura dei lavori
Lunedì 17 giugno alle ore 11,00 si terrà l’Assemblea dei Soci dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, presso la sede dell’Istituto stesso – Via S. Egidio, 21 (ingresso da via dell’Oriolo 26)- con il seguente ORDINE DEL GIORNO 1. Lettura ed approvazione del verbale della seduta precedente 2. Comunicazioni del Presidente 3. Delibera in merito allo […]
L’archeologia e la ricerca storica possono diventare strumento per comprendere il presente e immaginare il futuro. È questo il fil rouge che guida RomArché 2013 (www.romarche.it), IV edizione del Salone dell’Editoria Archeologica in programma dal 20 al 26 maggio all’interno degli splendidi spazi della rinascimentale Villa Giulia di Roma, sede del Museo Nazio […]
E’ iniziata la pubblicazione in formato digitale delle edizioni dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria sulla piattaforma TORROSSA di Casalini Sono già disponibili per l’acquisto gli articoli degli ultimi due volumi della Rivista di Scienze Preistoriche e gli ultimi volumi usciti nella Collana ORIGINES Rivista di Scienze Preistoriche vol. LX, 2010 […]
Maggio Archeologico 2013 Giovedì 16 maggio 2013, Sala Curò, ore 21 Civico Museo Archeologico di Bergamo Conferenza di Albert Zink (Eurac Researches, Bolzano) Ötzi l’uomo venuto dal ghiaccio La mummia di Ötzi è al centro di un grande progetto di ricerca condotto dall’’Eurac di Bolzano l’Institute for Mummies and the Iceman (Istituto per le Mummie e l’Iceman), […]
MUSEO NAZIONALE ARCHEOLOGICO DI CERVETERI INAUGURAZIONE “Museo vivo”: Piero Angela introduce le nuove vetrine multimediali Lunedì, 13 maggio 2013, ore 10,30 Il Museo Nazionale Archeologico di Cerveteri si “anima” grazie alla tecnologia. Sarà inaugurato lunedì 13 maggio alle 10,30 il progetto “Museo Vivo”. La voce di Piero Angela, giornalista, scrittore, auto […]
SCIENCE ON Strategie e politiche per la comunicazione della scienza Sabato 11 maggio 2013 ore 10.00 – 12.30 Palazzo Vecchio, Sala de’ Dugento, Firenze Saluti Cristina Giachi, Assessore all’ Educazione, Fondi Europei, Università, Ricerca, Politiche Giovanili, Pari Opportunità del Comune di Firenze Introduzione Laura Longo, Comune di Firenze Il workshop, organ […]
Nel corso dell’ultima Assemblea sono state deliberate alcune modifiche in relazione alle quote sociali per il 2014 per introdurre una maggiore equità tra i soci e agevolare l’associazione dei più giovani: - per i Soci ordinari viene mantenuta la quota di 70 €, che dà diritto alla Rivista di Scienze Preistoriche - per i Soci collaboratori la quota è ridotta a […]
The Prehistoric Ceramics Research Group consists of pottery specialists, other archaeologists and members of the public. The group aims to promote regular contacts between those with interests in prehistoric ceramics and to keep in touch with recent developments and current research. Members of the Prehistoric Ceramic Research Group in the WA finds roomThe […]
. An ancient Sumerian city, 20km from Ur, inhabited from about 4000 to 2000 BCE. British and Iraqi archaeologists have started the excavation of the enormous building complex. […]
Dr Andrew Murrison and CE Chris BrayneDr Andrew Murrison, MP for South West Wiltshire visited our Head Office at Portway House to familiarise himself with the range of work we undertake in both the terrestrial and marine environments. He met the Executive Team and was briefed on the many projects we have undertaken which relate to MOD land holdings or intere […]
(University of California - Santa Barbara) About 12,800 years ago when the Earth was warming and emerging from the last ice age, a dramatic and anomalous event occurred that abruptly reversed climatic conditions back to near-glacial state. According to James Kennett, UC Santa Barbara emeritus professor in earth sciences, this climate switch fundamentally -- […]
(University of Zurich) 14 species of crocodile lived in South America around 5 million years ago, at least seven of which populated the coastal areas of the Urumaco River in Venezuela at the same time. Paleontologists from the University of Zurich have found evidence of an abundance of closely related crocodiles that remains unparalleled to this day. As they […]
Mayan Manioc Preserved by Volcanic Ash. Provides additional evidence of the intensive farming that fed a civilization.. Ancient Village or Settlement in El Salvador. Sometimes called, "America's Pompeii," this Classic Mayan village was suddenly covered by volcanic ash in 595 AD. The village lay less than a kilometer from Loma Caldera volcano. […]
Archaeologists have discovered previously unknown round barrows dating back 4000 years to the Bronze Age, just a few miles from Stonehenge. The finds, which also include six Pagan Saxon skeletons... […]
Using a new method of analysis on ancient grinding stones, archaeologists in southern subtropical China have discovered evidence that people living in Xincun 5000 years ago may have practised agriculture... […]
Evidence of previously undiscovered historic burial sites may have been found on the Scottish island of Iona. A geophysical survey revealed signs of burial to the south of the village,... […]
(University of Cincinnati) Research published in the Proceedings of the National Academy of Sciences finds evidence of a major cosmic event near the end of the Ice Age. The ensuing climate change forced many species to adapt or die. […]