In ricordo di Riccardo Francovich
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Di seguito i nostri ultimi Post:
marzo 11th, 2013 by admin

Pubblichiamo nella sezione “Articoli” un contributo inerente alle indagini archeologiche effettuate presso le mura poligonali di Amelia - Il percorso di Ronda Medievale tratto Via Nocicchia condotto da Andrea Lisciarelli e Tania Suadoni.
marzo 7th, 2013 by admin

Fabbricazione del carbone di legna, carbonai, carbonaie Stato della conoscenza e prospettive di ricerca
12 e 13 settembre 2013
Faculté des Lettres et des Sciences Humaines de l’Université de Limoges
Avviso/Call for papers
Gli attuali paesaggi boschivi costituiscono l’eredità di secoli di sfruttamento per ottenere diversi prodotti, tra cui il combustibile necessario alle attività umane. Tra i combustibili il carbone di legna ha avuto un ruolo preponderante sia per gli usi industriali che domestici, nelle città come nelle campagne. La fabbricazione del carbone di legna costituisce, quindi, un fenomeno socio-economico dei territori. Malgrado la sua importanza nell’ economia delle energie e nella formazione dei paesaggi boschivi storici e protostorici, lo studio della fabbricazione del carbone di legna per molto tempo è stata trascurata dalla ricerca. Questo disinteresse della comunità scientifica può essere spiegato dal fatto che scarse sono le informazioni e le osservazioni su questa attività nei testi antichi, e che le tracce archeologiche, sebbene siano numerose, sono spesso difficilemente leggibili sotto il manto boschivo. Questo costituisce la motivazione per cui è sembrato opportuno rivolgerele attenzioni a tali aspetti storici e archeologici che offrono numerose problematiche di ricerca.
La produzione del carbone di legna e le sue pratiche, sebbene appaiano oggetto di studio semplice a priori, sono in realtà polimorfe ed evolutive e, infatti, risulta complicato comprendere la globalità del fenomeno senza un complesso approccio interdisciplinare. Lo studio dei gesti e delle pratiche ancestrali, la restituzione spaziale e dinamica delle foreste, l’analisi paleobotanica e biogeografica delle foreste sono alcune delle piste seguite dalla ricerca negli ultimi trenta anni. Poiché la fabbricazione del carbone di legna tocca diversi domini (storia, etnografia, archeologia, geografia, archeobotanica ecc.), i lavori sono stati pubblicati e presentati nelle riviste o nei convegni essenzialmente tematici, restando così isolati.
Oggi risulta, quindi, necessario procedere ad una prima sintesi da parte dei ricercatori di diverse discipline intorno al tema : fabbricazione del carbone di legna, carbonai, carbonaie. Questo convegno costituisce l’occasione per fare il punto sullo stato delle conoscenze, delle metodologie impiegate e per riflettere insieme all’elaborazione di una rete di ricercatori per omogeneizzare le pratiche di terreno e i protocolli di analisi al fine di facilitare i confronti tra i diversi territori.
Il convegno è strutturato intorno a tre temi principali :
Tema 1 : La carbonizzazione, un fenomeno socio-economico nel cuore dei territori : spazi biologici e forestali, spazi economici, spazi sociali.
Tema 2 : Saperi, culture e patrimonio tecnico : gesti, pratiche, strumenti.
Tema 3 Nuovi approcci intorno alla fabbricazione del carbone di legna : strumenti e metodi
Le proposte di communicazioni (una pagine formato A4, circa 2000 segni) devono essere fatte prima dal 30 aprile a s.paradis@wanadoo.fr
30 giugno : notificazione agli autori della decisione del comitato scientifico

dicembre 19th, 2012 by admin

LA REDAZIONE DI ARCHEOLOGIAMEDIEVALE.IT AUGURA A TUTTI UN BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!
ottobre 28th, 2012 by admin

Nell’ambito di un più ampio progetto di ricerca dedicato al contado storico di Massa, il Centro Studi Città e Territorio promuove con il patrocinio del Comune di Massa Marittima un convegno dal titolo “Città e territorio. Conoscenza tutela e valorizzazione dei paesaggi culturali”. L’iniziativa è rivolta ad architetti, urbanisti, storici, archeologi, paesaggisti, a quanti altri si occupino di conoscenza, tutela e valorizzazione del patrimonio paesaggistico e a tutta la cittadinanza.
Obiettivi. Lo scopo del Convegno multidisciplinare è quello di discutere gli aspetti legati alla documentazione dei beni storici-architettonici, e più in generale paesaggistici, promuovere la visibilità delle ricerche in corso nei vari ambienti e settori disciplinari, incentivare gli studi sul paesaggio volti alla valorizzazione dello sviluppo culturale ed economico della città e del territorio di pertinenza.
Articolazione degli incontri. Il convegno si articolerà su tre giornate. La prima sessione sarà dedicata alle più recenti ricerche sul paesaggio di Massa, sul particolare impianto urbano della città intramoenia e sul rapporto della stessa con il territorio circostante, a partire a due ingenti progetti realizzati in convenzione con la Regione Toscana: il rilievo della cinta muraria e poi il restauro delle fortificazioni.
La seconda giornata di scambio e dibattito è invece dedicata a ricerche italiane ed internazionali aventi per oggetto la tutela e la valorizzazione del paesaggio storico e del rapporto città-territorio.
La terza giornata è infine dedicata alla visita di siti di particolare interesse paesaggistico, oggetto di importanti progetti di valorizzazione della storia del territorio massetano, quali il circuito delle ferriere di Valpiana.
9 -11 Novembre 2012
Massa Marittima (GR), Palazzo dell’Abbondanza
ottobre 28th, 2012 by admin

Convegno internazionale
Centro Interuniversitario di Studi sull’edilizia abitativa tardoantica nel Mediterraneo (CISEM)
Parco archeologico della Villa Romana del Casale e delle aree archeologiche
di Piazza Armerina e dei Comuni limitrofi
Città di Piazza Armerina, 7-10 novembre 2012
Il Convegno, promosso dal CISEM, si articolerà in tre giornate dedicate all’approfondimento e alla discussione di tematiche generali sull’edilizia residenziale tardoantica, sviluppate dai rappresentanti delle diverse sedi italiane del Centro (Roma, Bologna, Padova, Foggia ed Enna), e delle Università ed Istituti di ricerca italiani e stranieri che vi aderiscono, oltre che a comunicazioni brevi ed alla presentazione sintetica di posters. L’incontro sarà concluso da una riflessione complessiva da parte di un esperto.
Una particolare attenzione sarà dedicata alla Villa del Casale, non solo per quanto riguarda ricerche di carattere strettamente storico ed archeologico che verranno inserite nelle singole sezioni, ma soprattutto per la presentazione dei risultati delle ultime campagne di scavo e dei lavori di restauro e di musealizzazione, anche al fine di valutare il ruolo che tali interventi possono avere a livello internazionale nella valorizzazione e nella fruizione dei siti archeologici dello stesso tipo.
Le sessioni, coordinate dai singoli gruppi, prevedono la presentazione in forma sintetica del tema proposto da parte di uno o più rappresentanti del gruppo stesso, con l’intervento di specialisti italiani e stranieri, seguita da un’ampia discussione.
Per quanto riguarda i posters e le comunicazioni brevi, si invitano altri ricercatori a presentare una sintesi dei risultati delle proprie indagini nell’ambito dell’edilizia abitativa tardoantica. Anche tali contributi verranno discussi nelle conclusioni finali.
luglio 16th, 2012 by admin
Il rione Testaccio, che occupa circa 60 ettari sulla riva sinistra del Tevere, conserva significative testimonianze e presenze monumentali delle varie epoche e vanta una continuità funzionale dalla città antica alla città moderna per la singolare vocazione economico-commerciale periodicamente riemersa nel corso dei secoli, per questo si presta a diventare un buon laboratorio per la creazione di un “museo diffuso” del territorio.
E’ in corso di realizzazione un sistema museale integrato, che prevede un percorso fisico nel rione, un percorso multimediale e l’allestimento di un’area archeologica e di uno spazio destinato alla didattica per l’infanzia.
Il progetto di musealizzazione si inserisce in un più ampio progetto di ricerca e conoscenza volto a ricostruire il palinsesto storico di questa porzione di città e l’alternanza dei differenti paesaggi succedutisi nell’area. Nel progetto, ideato e gestito dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma sono coinvolti il Municipio I Roma Centro Storico, Il Reale Istituto Neerlandese di Roma, La Fondazione Bordoni e alcune professionalità private che collaborano attivamente alla sua realizzazione.
Accanto all’intervento di musealizzazione il progetto, che ha già effettuato un ampio scavo di archeologia preventiva nell’area del nuovo mercato rionale, prevede un articolato intervento di conoscenza, valorizzazione e apertura al pubblico dei resti monumentali della Porticus Aemilia, antico edificio connesso al porto fluviale dell’antica Roma, e lo sviluppo di mediatori e attrattori culturali per la popolazione locale e il turismo, incentrati sulla elaborazione di proposte artistiche che possano suggerire il continuum spazio-temporale e le fasi di transizione che hanno contraddistinto i differenti paesaggi e le relative funzioni assunte nei secoli dall’area del Testaccio.
Il progetto, che si inserisce in un’opera di riqualificazione urbana del Rione, è volto a riscoprire e mostrare la storia dell’insediamento umano nell’area, ricreando un percorso ideale, fisico e percettivo che renda manifesta l’identità storica e culturale del quartiere attraverso la formazione di un’unità spazio-temporale tra la città antica e la città moderna.
Ci si propone infine di mostrare, in città a continuità di vita come Roma, il valore del rapporto antico-moderno e le potenzialità della valorizzazione del patrimonio culturale come elemento di sviluppo nelle trasformazioni urbanistiche delle città moderne.
giugno 3rd, 2012 by admin
Con la exposición El Tesoro de los Bárbaros, el Museo Histórico del Palatinado de Speyer (Espira, Alemania) y el MARQ (Alicante, España) presentan por primera vez en nuestro país el espectacular hallazgo del Tesoro de Neupotz. Este asombroso descubrimiento bajo las aguas del Rin sacó a la luz uno de los mayores conjuntos de metal de época romana de toda Europa.
Gracias a tesoros como el de Neupotz, se sabe que a lo largo del s.III fueron comunes los saqueos o razziasen territorio romano. Muchas de estas incursiones, realizadas por alamanes, francoso jutungos, no siempre consiguieron alcanzar la frontera indemnes. Las legiones romanas, bien apostadas en el Rin, esperaban a los saqueadores, quienes al intentar cruzar el río se veían sorprendidos por las tropas del imperio. Los combates acababan muchas veces con el hundimiento del codiciado botín, quedando los restos de los naufragios como testimonios únicos de lo allí sucedido.
MUSEO ARQUEOLÓGICO DE ALICANTE
dicembre 23rd, 2011 by admin
La redazione di ArcheologiaMedievale.it augura a tutti un Buon Natale e Felice anno Nuovo!