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L'informazione archeologica, come qualsiasi forma culturale, é un bene comune e come tale dovrebbe essere trattata, sia nella tutela che nella divulgazione. Archeologiamedievale.it vuole essere un punto d'incontro virtuale per studiosi e appassionati di archeologia medievale. Il portale sarà gestito e vagliato da un comitato di redazione formato da Docenti, Ricercatori e Studiosi della materia, riuniti in maniera spontanea per offrire uno strumento di ricerca libero e indipendente.
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Di seguito i nostri ultimi Post:

PROFESSIONE ARCHEOLOGO: DALLA FORMAZIONE UNIVERSITARIA ALL’ATTIVITA’ LAVORATIVA

febbraio 26th, 2010 by admin

La Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” e la Confederazione Italiana Archeologi si fanno promotrici di un secondo incontro tra docenti di discipline archeologiche, rappresentanti delle Istituzioni preposte alla tutela e alla valorizzazione del nostro patrimonio storico-artistico (Ministero per i Beni e le Attività Culturali, Enti Locali, Musei Civici), aziende private e liberi professionisti nel corso del quale verranno analizzati i problemi inerenti i vari aspetti della carriera lavorativa dell’archeologo.
Nella precedente Tavola Rotonda, svoltasi sempre a Tor Vergata il 4 novembre 2008 e dedicata espressamente alla formazione, è emerso il disagio degli studenti e dei docenti per il modo in cui gli attuali ordinamenti universitari preparano i giovani archeologi.
Mentre sono in stampa gli Atti di quell’incontro, si propone una nuova giornata di confronto fra docenti, operatori del settore e studenti, che si svolgerà a Tor Vergata, presso l’Aula Sabatino Moscati della Facoltà di Lettere lunedì 1 marzo 2010, dalle ore 9,30 alle 18,30 con i seguenti obiettivi:

- Esaminare l’ attuale situazione lavorativa dei giovani archeologi
- Aiutare gli studenti a capire in che cosa consisterà il loro lavoro e a scegliere le migliori opportunità utili alla programmazione del loro futuro
- Individuare nuovi modi di vedere la professione in vista di uno sbocco occupazionale in un mercato del lavoro sempre più articolato
- Chiedere ancora una volta il riconoscimento della nostra professione, talvolta esercitata da chi non ne ha titolo

Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”
Via Columbia 1, Edificio B, Aula Sabatino Moscati
1 marzo 2010 ore 9,30-18

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LE CLASSI CERAMICHE. SITUAZIONE DEGLI STUDI

febbraio 25th, 2010 by admin

Atti della 10^ Giornata di Archeometria della Ceramica - Roma, 5-7 aprile 2006

a cura di Sabrina Gualtieri, Bruno Fabbri, Giovanna Bandini

Con l’intento di allargare l’idea di Bene Culturale diffusa nel grande pubblico non solo ai monumenti visibili e noti ma anche a tutti quei manufatti considerati con scarso valore estetico o di ‘minor pregio’, è stata organizzata la 10^ Giornata di Archeometria della Ceramica, promossa dalla Soprintendenza Archeologica di Roma e dall’Istituto di Scienza e Tecnologia dei Materiali Ceramici (CNR-ISTEC) di Faenza. Gli atti di questo incontro riunificano i diversi interventi concepiti sulla base del dialogo tra l’archeologia e l’archeometria nello studio della cultura materiale con particolare attenzione agli aspetti legati alla tecnologia della lavorazione.
I comprensori geografici esaminati, sulla base dei dati provenienti da indagini di scavo, sono quelli italiani, europei e asiatici. La cronologia dei casi-studio abbraccia diversi periodi dalla preistoria e protostoria a quella arcaica, classica-ellenistica, romana, tardoantica, altomedievale, medievale fino all’età moderna.

Indice del volume

LE RELAZIONI INTERNAZIONALI NELL’ALTO MEDIOEVO

febbraio 24th, 2010 by admin

CISAM – LVIII Settimana di Studio

Secondo una tradizione che si rinnova annualmente dal 1952, anche quest’anno il primo giovedì dopo la Pasqua i maggiori studiosi al mondo dell’alto medioevo troveranno a Spoleto la propria capitale. Dall’8 al 12 aprile, infatti, si terrà la LVIII Settimana di Studio, ultimo in ordine di tempo dei celebri ed imperdibili incontri di studio organizzati con cadenza annuale dalla Fondazione «Centro Italiano di Studi sull’Alto Medioevo». La vocazione internazionale della Fondazione CISAM e de- gli appuntamenti convegnistici che grazie ad essa si svolgono sembra, infine, trovare un suggello nel tema di questa LVIII edizione: «Le rela- zioni internazionali nell’alto medioevo».

Come d’abitudine, la Settimana si svilupperà attraverso una serie di lezioni (sono ventisei) affidate ai più rinomati studiosi delle singole discipline inerenti il tema in oggetto. Lo studio delle “Relazioni in- ternazionali”, del resto, comporta che si prendano in esame molteplici aspetti delle così differenziate realtà del mondo altomedievale. In primo luogo, naturalmente, verranno esaminati i rapporti di tipo politico, giuridicoediplomatico tra gli ordinamenti pubblici dei secoli V-XII. Dopo la lezione inaugurale del prof. Antonio Padoa Schioppa, dedicata al Problema del diritto internazionale nell’alto medioevo, saranno così oggetto di specifici interventi le relazioni tra l’Impero bizantino e i regni germanici d’Occidente, tra questi e gli ordinamenti islamici, nonché i rapporti internazionali dei diversi regni tra di loro e quelli del Sacro romano Impero con Bisanzio e con i regni nati al proprio interno dopo Carlo Magno. Non mancherà una ricognizione sul ruolo internazionale del Papato nelle controversie tra regni e con l’Impero, nonché (argomento di persistente attualità) nei rapporti con l’Islam.

Questa Settimana, dunque, si muoverà secondo una pluralità di direzioni tematiche e disciplinari. Una serie di lezioni sarà dedicata a singoli regni e ordinamenti. Una seconda tranche di interventi assumerà, invece, una prospettiva trasversale, affrontando temi ricorrenti nel contesto di più ordinamenti: le ambascerie, le politiche matrimoniali, il formulario dei trattati, le vie e i mezzi di comunicazione delle informazioni e dei messaggeri.

Infine la Settimana non perderà di vista la dimensione dell’individuo. Si parlerà infatti anche della posizione giuridica dello straniero e del forestiero entro i singoli ordinamenti e non si trascureranno i riferimenti alle relazioni, all’interno dei singoli regni, tra etnie diverse per tradizioni linguistiche, giuridiche o religiose. In questa prospettiva, uno spazio di speciale importanza sarà riservato allo studio del profilo internazionale nelle migrazioni di popolo (un tema centrale nella storiografia sull’alto medioevo), aprendo la via a una rivisitazione dell’idea di “nazione” per l’alto medioevo.

Ma nella categoria di «relazioni internazionali» rientrano anche gli scambi economici, minuziosamente sanciti e ripetuti in accordi e trattati, gli imprestiti di natura culturale e artistica, le attività commerciali, i rapporti tra le diverse monete, le strategie di alleanze personali e matrimoniali.

Il programma della Settimana di Studio su «Le relazioni internazionali nell’alto medioevo» si profila ricco e promette di soddisfare non soltanto gli interessi scientifici degli specialisti, ma anche la curiosità di quanti vogliano scoprire le radici e le diverse declinazioni del tema del confronto tra popoli, lingue, culture, consuetudini, oggi più che mai di bruciante attualità.

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Seminario “Indicatori, strumenti e interpretazioni archeologiche per una storia dell’altomedioevo”

febbraio 22nd, 2010 by admin

Le ricerche archeologiche, a partire dagli anni ’70 del secolo scorso, applicando i metodi stratigrafici, hanno ricostruito numerosi aspetti dei cambiamenti avvenuti nelle ultime fasi dell’impero d’Occidente fino alla frammentazione dell’Italia sotto i Bizantini e i Longobardi.

Le agende di ricerca hanno privilegiato lo studio delle architetture e lo scavo di città, castelli, insediamenti rurali, chiese, sepolture e centri artigianali. I reperti rinvenuti sono anche serviti per proporre un quadro dell’agricoltura, dell’allevamento, delle attività produttive e dei commerci tra sistemi mediterranei e ambiti locali.

Più recentemente, in linea con le tendenze di ricerca a livello europeo, si è tornati a riflettere sugli aspetti socioculturali, di gerarchia e di rango, in relazione con la fine dell’impero e lo stanziamento, più o meno pacifico, di popolazioni alloctone (in Italia Goti, Longobardi e altri gruppi minori). In questa fase della ricerca, l’archeologia si è troppo spesso accontentata di una posizione subordinata rispetto agli storici delle fonti scritte che nella prospettiva di una storia prevalentemente ideologico-culturale hanno sovente utilizzato i dati materiali in modo strumentale, rispetto ai grandi temi del presente, quali le radici dell’Europa tra eredità dell’impero, apporti dei barbari e ruolo della Chiesa o l’effetto delle immigrazioni/invasioni che posero fine all’impero rispetto alle prospettive delle immigrazioni attuali destinate a sconvolgere concetti secolari di nazione, identità, appartenenza. E tuttavia la quantità dei dati raccolti permette di delineare una storia di quel periodo assai più ricca e articolata, ampliata dagli indicatori tradizionali ad altri, come il paesaggio o l’antropologia fisica, la zooarcheologia, l’analisi paleoambientale, l’archeometallurgia ecc. Con il fine di ridare il giusto peso agli aspetti economici e ai riflessi che questi ebbero sulle trasformazioni della società. Da questo punto di vista i cambiamenti imposti dalla globalizzazione attuale, un sistema economico che ha scardinato il potere dei singoli stati non sono forse meno traumatici di quelli intervenuti alla fine della globalizzazione dell’impero romano.

Obiettivo di questo seminario è di discutere, oltre che della potenzialità di alcuni indicatori rilevabili archeologicamente, anche delle reciproche relazioni e delle possibili interpretazioni: sepolture; paesaggi antropici tra agricoltura, allevamento, strutture produttive; sistemi di scambio locali, regionali, internazionali e loro effettiva incidenza sull’economia.

Si è anche deciso di dar voce ai giovani archeologi, sui quali riposano le prospettive della disciplina in un momento assai delicato per la sua stessa sopravvivenza. La scomparsa degli archeologi medievisti dalle Soprintendenze, la prevista riorganizzazione dei settori scientifico-disciplinari all’Università si coniugano a profondi cambiamenti nella cultura di massa e nelle scelte poltiche che sempre meno hanno a cuore la difesa del nostro patrimonio culturale ed archeologico.

25 – 27 marzo 2010, Aula Nievo (Palazzo del Bo), Padova

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Terre, chiese e castelli. Archeologia dell’insediamento medievale nel bresciano

febbraio 20th, 2010 by admin

Il 25 febbraio 2005 ore 15.0 nell’Università degli Studi di Padova (Liviano, Aula Ex-Presidenza) il dott. Andrea Breda (Soprintendenza Archeologica della Lombardia) terrà una conferenza sul tema:

Terre, chiese e castelli. Archeologia dell’insediamento medievale nel bresciano

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ArcheoMed 2010

febbraio 12th, 2010 by admin

L’archeologia subacquea rappresenta da sempre un filone di ricerca importantissimo all’interno degli studi sulle civiltà mediterranee, dato che il mare custodisce gran parte delle testimonianze della grandezza di tali civiltà.
L’ubicazione e il raggiungimento delle bellezze sottomarine ha sempre rappresentato un vincolo alla fruizione da parte delle persone non avvezze alle pratiche di immersione. Per lungo tempo quindi, il godimento dei beni sommersi era appannaggio dei pochi “esperti” subacquei. L’avvento delle nuove tecnologie ha permesso al grande pubblico di conoscere e apprezzare la vastità e l’importanza del patrimonio sommerso, grazie a nuove soluzioni volte a consentire al grande pubblico il godimento di questi tesori nascosti, dando vita a numerose iniziative culturali ed educative. In particolare, il mar Mediterraneo, con la sua elevata complessità geologica, offre certamente un’occasione di grande sviluppo economico atteso se si saprà coniugare correttamente il patrimonio archeologico con quello geo-ambientale, attraverso una completa fruizione turistica.

2° Workshop Internazionale di Archeologia Subacquea: le nuove tecnologie.
Il Mediterraneo incontra l’Oriente.
26 | 27 FEBBRAIO 2010
Istituto internazionale vesuviano per l’archeologia e le scienze umane, Castellammare di Stabia (Na)

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Archeologia e città: riflessione sulla valorizzazione dei siti archeologici in aree urbane

febbraio 11th, 2010 by admin

L’incontro di studi si propone di affrontare i temi dell’archeologia urbana e preventiva nello sviluppo urbanistico moderno e della convivenza tra passato e presente nelle città a continuità di vita. La necessità di un’evoluzione continua delle città odierne rende infatti particolarmente attuali le problematiche relative alla conservazione dell’antico e al contributo che la valorizzazione del patrimonio storico può dare allo sviluppo cittadino.
Si propone di discutere il rapporto tra i siti archeologici e le conurbazioni urbane dal punto di vista della valorizzazione e della fruizione delle testimonianze storiche all’interno della progettazione urbana.
Si vuole mostrare il valore del rapporto anticomoderno, e la potenzialità della valorizzazione dei siti archeologici, come elementi di sviluppo nelle trasformazioni urbanistiche delle città contemporanee. In tal senso si vuole reinterpretare in chiave positiva la dialettica tra la pianificazione urbana e l’archeologia preventiva come fulcri dello sviluppo cittadino.
In ultimo si vuole sostenere l’importanza della realizzazione di “musei diffusi” della storia cittadina,
già presenti in ambito europeo e italiano. L’idea del convegno nasce dall’esperienza di musealizzazione attualmente in corso del rione storico di Testaccio a Roma

11-12 febbraio 2010
Roma, Museo Nazionale Romano, Palazzo Massimo alle Terme (Sala Conferenze)

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Medioevo Veneto Medioevo Europeo – Identità e Alterità

febbraio 10th, 2010 by admin

Il giorno 16 febbraio 2010 alle ore 9 presso l’Archivio Antico (Palazzo Bo, via 8 febbraio, 2) verrà presentato il Progetto Strategico 2009-2012 dal titolo: Medioevo Veneto Medioevo Europeo – Identità e Alterità.

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Officine lapidarie longobarde a Pavia: tecniche di lavorazione e centri di produzione delle epigrafi tra VII° e IX° secolo

febbraio 10th, 2010 by admin

Spatial technologies and urban form

febbraio 5th, 2010 by admin

Il 18 febbraio 2010 alle 10.30 (Museo del Liviano, Università di Padova), il prof Keith Lilley (Queens University Belfast) terrà un Seminario sul tema Spatial technologies and urban form. Il seminario, organizzato nell’ambito del progetto ARMEP tratterà di progetti dove sono state applicate tecnologie informatiche e GIS all’analisi dell’evoluzione urbanistica e dell’architettura medievale.

Il 18 febbraio 2010 alle 16.00 (Sala delle Edicole, Padova) verrà presentato il volume Informatica e Archeologia Medievale. L’esperienza senese a cura di V. Fronza, A. Nardini e M. Valenti. Oltre agli autori parteciparanno nella presentazione A. De Guio e G.P. Brogiolo.

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