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L'informazione archeologica, come qualsiasi forma culturale, é un bene comune e come tale dovrebbe essere trattata, sia nella tutela che nella divulgazione. Archeologiamedievale.it vuole essere un punto d'incontro virtuale per studiosi e appassionati di archeologia medievale. Il portale sarà gestito e vagliato da un comitato di redazione formato da Docenti, Ricercatori e Studiosi della materia, riuniti in maniera spontanea per offrire uno strumento di ricerca libero e indipendente.
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Di seguito i nostri ultimi Post:

AIECM2 VENICE CONGRESS 2009

novembre 29th, 2009 by admin

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Pubblicati sul sito del dipartimento di Archeologia Medievale dell’Università Ca’ foscari di Venezia gli estratti e i posters del IX Congresso Internazionale AIECM 2 (Association Internationale pour l’ÉtudedesCéramiques Médiévales Méditerranéennes)

a questo indirizzo

CAA – The XXXVIII Annual Conference on Computer Applications and Quantitative Methods in Archaeology

novembre 28th, 2009 by admin

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CAA is an international organisation bringing together archaeologists, mathematics and computer scientists. Its aims are to encourage communication between these disciplines, to provide a survey of present work in the field and to stimulate discussion and future progress. Membership is open to anyone on payment of a nominal fee.

The XXXVIII Annual Conference on Computer Applications and Quantitative Methods in Archaeology will be held in the world famous city of Granada, Spain.

Typical CAA topics include:

  • agent-based models,
  • bioarchaeology,
  • CIDOC and other digital standards,
  • databases,
  • 3D data capture and modeling,
  • data management systems and other field applications,
  • GIS,
  • predictive modeling,
  • open source software in archaeology,
  • photogrammetry and imaging,
  • prospection and remote sensing,
  • quantitative methods,
  • high precision surveying,
  • virtual museums,
  • virtual reality.

6-9 april 2010 – Granada, Spain

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Archéologie des espaces économiques : la concentration spatiale des activités et la question des quartiers spécialisés

novembre 28th, 2009 by admin

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Les études archéologiques et historiques sur l’Antiquité, spécialement celles portant sur l’économie et l’urbanisme, utilisent volontiers les concepts de « quartier d’artisans » et de « zone », ou d’autres, plus ou moins équivalents, afin de décrire et d’analyser les regroupements d’activités de production et d’échanges. Cette approche a été en quelque sorte renforcée par le recours aux concepts de « zones » et de « zonages » généralement utilisés dans les études sur l’urbanisme antique, depuis les années 1920 – 1930, afin d’analyser et de classifier les différents secteurs urbains et périurbains qui présentent des spécificités spatiales propres, notamment économiques. Enfin, des idées présentes dans les œuvres de Xénophon, de Platon ou d’Aristote ont incidemment conditionné nos lectures des données archéologiques.
Plus précisément, dans l’archéologie classique, le concept de quartier d’artisans a été utilisé à partir, entre autres, du Céramique d’Athènes (Kerameikos), le « quartier » de la ville où tous les ateliers de potiers et de peintres de vases d’Athènes auraient été installés. D’après le nom de ce proasteion athénien (Thucydide), un véritable concept de quartier-type a été dès lors appliqué pour appréhender les regroupements des activités artisanales et commerciales à l’intérieur ou à l’extérieur des espaces urbains en Grèce ancienne.
En plus du cas du Céramique d’Athènes, ce genre de concept a été en effet appliqué dans plusieurs ensembles urbains en Grèce égéenne et en Italie du sud, mais aussi au Pont-Euxin, voire dans l’ensemble du monde gréco-romain.
Si cette logique fait toujours autorité, notamment au sein de l’archéologie grecque, des travaux récents en France, fondés sur l’analyse spatiale, apportent de nouveaux éclairages. Afin de se doter d’outils efficaces dans l’étude des regroupements des activités économiques il faudrait avant tout aborder les notions mêmes de « quartiers » et de « zones » à partir d’études de cas (exemples de secteurs urbains d’une ville ou de plusieurs établissements). Nous souhaiterions multiplier les points de vue et approcher un certain nombre de schémas d’interprétation. La concentration spatiale des activités économiques et la question des quartiers spécialisés devront donc être croisées dans une perspective comparatiste (mondes grec, romain, italique …) qui vise à la fois à mettre en évidence les évolutions dans le temps mais aussi les implications transversales.

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Tardo antico e alto medioevo. Lezioni sulla transizione

novembre 27th, 2009 by admin

Incontro di studio organizzato dalla Scuola di Dottorato in Storia di Firenze

Programma
Ore 10

  • Saluto di Giuliano Pinto, Direttore della Scuola di Dottorato in Storia
  • Giovanni Alberto Cecconi, Università di Firenze
    Continuità e discontinuità delle strutture amministrative in Occidente: il caso dei comites municipali
  • Paolo Liverani, Università di Firenze
    Slittamenti di funzioni e di poli urbanistici nelle città tardoantiche in Italia: alcuni casi
  • Salvatore Cosentino, Università di Bologna
    Dalla Tarda Antichità a Bisanzio: alcuni aspetti socio-economici

Ore 15

  • Chris Wickham, University of Oxford
    Cosa c’è di ‘germanico’ nei regni romano-germanici?
  • Paolo Delogu, Università di Roma “La Sapienza”
    A che punto siamo con la “tesi Pirenne”? Insediamento e traffici fra V e IX secolo
  • Giulia Barone, Università di Roma “La Sapienza”
    Alfabetizzazione e cultura tra Antichità ed Alto Medioevo

Discussione finale

3 dicembre 2009
Sala Comparetti della Facoltà di Lettere e filosofia, Piazza Brunelleschi, 4

Inca in mostra a Brescia

novembre 23rd, 2009 by admin

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Attraverso una panoramica di splendidi reperti, l’esposizione ripercorre le tappe principali delle civiltà che si sono susseguite in Perù e documenta le loro straordinarie realizzazioni.
Sono presentati oltre duecentocinquanta reperti: grandi opere in ceramica, raffinate lavorazioni in oro, turchese, legno, nonché tessuti con applicazioni di penne, in una straordinaria varietà di espressioni artistiche.
È un percorso ricco e articolato, un viaggio alla scoperta della visione sacra del mondo che caratterizzò le culture dell’antico Perù. La mostra evoca la magia e il mistero che ancora avvolge queste civiltà, svelando i riti e le celebrazioni che ne hanno ritmato la vita.

Scopriamo il profondo rapporto che legava i popoli preispanici alla natura che li circondava e che essi osservavano, rispettavano e veneravano. Emerge la spiritualità quale elemento portante di queste civiltà intimamente legate alle forze che controllavano l’ordine dell’universo e che garantivano la stessa sopravvivenza dell’uomo.
Di tutto questo la mostra è un racconto per immagini. Un’occasione unica per vedere riuniti insieme tumi (coltelli) sacrificali, maschere funerarie, narigueras, orecchini, collari, diademi e vestiti ricoperti di placche dorate.
I reperti esposti richiamano le celebrazioni, i riti, le musiche e le danze che accompagnavano i momenti salienti della vita di questi popoli. Tra le sale espositive risuona un senso del sacro irriducibilmente “altro” ma, al contempo, sorprendentemente vicino, in un dispiegarsi di materiali di rara bellezza. Così le civiltà dell’oro si svelano in tutto il loro splendore: un tripudio di espressioni, forme, stilemi, simboli per sempre capaci di affascinare.

BRESCIA, MUSEO DI SANTA GIULIA

4 DICEMBRE 2009 – 27 GIUGNO 2010

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Archeologia delle chiese – Dalle origini all’anno Mille

novembre 19th, 2009 by admin

archeologiadellechiese

Nell’ultimo quarto di secolo, la Chiesa come istituzione e le chiese come luoghi materiali del culto hanno assunto un ruolo centrale nella storiografia, interessata a rintracciare le origini dell’Europa medievale e moderna nelle trasformazioni del mondo antico e nell’affermazione dei nuovi regni romano-barbarici. Il volume, pensato per chi affronta per la prima volta tali argomenti, presenta alcuni temi di base, integrando fonti scritte e dati materiali. Le prime ci consentono di ricostruire lo sviluppo della liturgia e dunque di comprendere l’articolazione degli spazi dei luoghi di culto; i secondi di analizzare il contesto insediativo in rapporto al quale le chiese sono state costruite, dapprima in città, dove fissò la propria sede il vescovo, e poi nelle campagne. La progressiva cristianizzazione degli spazi è stata uno degli elementi fondanti di quel nuovo mondo che si è venuto delineando, in Occidente come in Oriente, fra tardo antico e altomedioevo. Le chiese, come luoghi di sepoltura, sono state altresì, fin da quei secoli di radicali cambiamenti, sede di autorappresentazione e di confronto tra i differenti segmenti di una società multietnica e multiculturale. Per restituire questi molteplici aspetti, l’archeologo dovrà dapprima ricostruire la sequenza delle singole chiese e del loro contesto, approdare poi ad una visione di rete a scala più ampia e proporre infine un’interpretazione storica basata su tutte le fonti a disposizione.

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luoghi dell’archeologia e usi contemporanei

novembre 18th, 2009 by admin

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L’area di ricerca “Architettura e Archeologie” dell’Università Iuav di Venezia presenta il convegno internazionale “Luoghi dell’archeologia e usi contemporanei” e una mostra che espone i progetti selezionati nell’ambito dell’omonima call for proposals.
Le due manifestazioni correlate si propongono come luogo di riflessione, discussione e confronto tra i ricercatori dell’area con rappresentanti di enti, portatori di interesse, progettisti e studiosi di chiara fama.

Concordemente all’approccio che contraddistingue l’area, l’obiettivo è quello di far dialogare diverse archeologie con i molteplici saperi che convergono intorno ad esse, nella comune ricerca di strategie adeguate alla riattivazione e risignificazione delle“rovine”, tanto in relazione alle esigenze di sviluppo del territorio, quanto per la valorizzazione di resti e contesti archeologici in rapporto alla identità dei luoghi, della città e dei paesaggi contemporanei.

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Sepolture anomale – Indagini archeologiche e antropologiche dall’epoca classica al Medioevo in Emilia Romagna

novembre 17th, 2009 by admin

scheletro acefalo

Da sempre ricerca archeologica e antropologica hanno trovato un terreno di indagine comune nell’analisi dei rituali funerari antichi, attraverso lo studio delle complesse connotazioni simboliche insite nel cruciale momento di passaggio rappresentato dalla sepoltura di un defunto. Nel mondo greco e romano, il morto rappresentava un potente elemento negativo che doveva essere onorato, tutelato e protetto affinché continuasse a svolgere, come antenato, la propria funzione di nume tutelare della famiglia. In ogni luogo e tempo, le diverse comunità hanno adottato pratiche funerarie improntate a norme alquanto rigorose.
È stato così possibile definire alcune costanti, in gran parte legate all’organizzazione sociale e al culto funebre, che caratterizzano le diverse pratiche e definiscono il profilo dei riti più usuali. Sebbene possano esistere contaminazioni o sovrapposizioni all’interno dei medesimi contesti archeologici -si pensi solo alla convivenza di riti inumatori e crematori nelle necropoli romane-, è stato possibile stabilire una sorta di “canone” del rituale funerario.
All’interno di questo panorama, sono stati individuati sporadici casi che si allontanano in modo netto dallo scenario consueto e che, per le proprie caratteristiche, rivelano una precisa volontà dei vivi di intervenire sul corpo defunto in maniera inconsueta e, a volte, brutale.
Questi casi vengono definiti “sepolture anomale” (deviant burials).
Ad essi è dedicata la mostra “Sepolture anomale - Indagini archeologiche e antropologiche dall’epoca classica al Medioevo in Emilia Romagna”
L’inaugurazione della mostra è preceduta da una giornata di studio, promossa dal Museo Civico Archeologico di Castelfranco Emilia in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna e le Università di Bologna, Ferrara, Pisa e Bordeaux, allo scopo di introdurre ed approfondire i temi trattati nell’omonima esposizione. “Sepolture anomale. Indagini archeologiche e antropologiche” presso la Sala Conferenze della Biblioteca Comunale, sabato 19 dicembre 2009 dalle 9.30 alle 18.

La mostra sarà allestita presso:
Castelfranco Emilia (MO)
Museo Civico Archeologico
Palazzo Piella, Corso Martiri n. 204
dal 19 dicembre 2009 al 21 febbraio 2010

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Paolo di Tarso. Il messaggio, l’immagine, i viaggi

novembre 13th, 2009 by admin

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La felice proclamazione dell’anno paolino, oltre a portare ad una approfondita
rimeditazione del messaggio di Paolo, ha ribadito la necessità di contestualizzarlo sul piano storico e topografico ed ha favorito quindi una vivace ripresa degli studi sulle regioni, le strade e le città dove si è svolta la predicazione di Paolo, in particolare per quanto riguarda l’area anatolica.
Questo seminario di studi intende presentare la figura di Paolo esaminandola anche sul piano iconografico e puntando l’attenzione sui luoghi e le vie percorse
dall’Apostolo, inserendoli nell’ambito del più ampio quadro di riflessioni sul messaggio paolino e la sua ricezione nel Cristianesimo antico.

giovedì 19 novembre 2009
Roma. Università Lumsa. Aula Magna. Borgo Sant’Angelo 13

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Italia 888-962: una svolta?

novembre 7th, 2009 by admin

manifesto888

Il centro Interuniversitario per la storia e l’archeologia dell’Alto Medioevo oraganizza il IV seminario internazionale con titolo:

Italia 888-962: una svolta?

4-6 dicembre 2009
Cassero della fortezza medicea di Poggio Imperiale, Poggibonsi – SI)

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