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Archeologiamedievale.it vuole essere un punto d'incontro virtuale per studiosi e appassionati di archeologia medievale.
Il portale sarà gestito e vagliato da un comitato di redazione formato da Docenti, Ricercatori e Studiosi della materia, riuniti in maniera spontanea per offrire uno strumento di ricerca libero e indipendente.
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Di seguito i nostri ultimi Post:
settembre 28th, 2009 by admin

Il V Congresso Nazionale di Archeologia Medievale si terrà a Foggia e Manfredonia dal 30 settembre al 3 ottobre 2009.
Sulla scia delle precedenti e felici esperienze congressuali SAMI anche questo V incontro sociale è organizzato in Sezioni (I-Teoria e metodi dell’Archeologia Medievale; II-Città; III-Territorio e Insediamenti; IV-Insediamenti Religiosi e Cimiteri ; V–Produzioni, commerci e consumi; VI–Archeologia delle Architetture).
I Coordinatori delle Sezioni esporranno e commenteranno i contributi pervenuti (ben 137!) e selezioneranno due interventi per una relazione specifica effettuata dagli autori stessi . Il congresso sarà aperto, oltre che dai saluti dalle autorità, dalle relazioni introduttive del Magnifico Rettore dell’Università di Foggia (membro del Comitato Direttivo della SAMI, Giuliano Volpe e del Presidente della Società stessa, Gian Pietro Brogiolo e sarà chiusa da una Tavola rotonda sui temi della formazione, della ricerca applicata e dei rapporti con le Istituzioni Locali. Saranno inoltre disponibili gli atti, editi dall’Insegna del Giglio.
Durante le giornate congressuali sono inoltre previste la riunione del Direttivo della SAMI, l’assemblea dei soci, una cena sociale, visite ai monumenti di Manfredonia, escursioni su siti archeologici della provincia di Foggia e della BAT, su cui si svolgono ricerche, alcune in corso durante lo stesso Congresso, dell’Università di Foggia.
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settembre 28th, 2009 by admin

Convegno Internazionale
VENERDI 16 OTTOBRE 2009
MUSEO NAZIONALE ROMANO ALLE TERME DI DIOCLEZIANO
VIALE ENRICO DE NICOLA 79, ROMA
SABATO 17 OTTOBRE 2009
DIPARTIMENTO DI MEDICINA SPERIMENTALE, SEZIONE DI STORIA DELLA MEDICINAVIALE DELL’UNIVERSITÀ 34/A, ROMA
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settembre 26th, 2009 by admin

Il progetto, finanziato dalla Direzione generale per gli archivi e realizzato dalla Soprintendenza archivistica per la Puglia, d’intesa con i soggetti proprietari degli archivi, nasce dall’esigenza di rendere fruibili agli utenti i fondi pergamenacei, non sempre facilmente accessibili, conservati in archivi di enti ecclesiastici, archivi di privati e archivi di enti pubblici pugliesi.
Con riferimento all’archivio di conservazione, nella descrizione archivistica sono riferiti i dati informativi sui fondi pergamenacei immessi nella banca dati: consistenza, estremi cronologici, storia archivistica con notazioni su soggetto conservatore, soggetto produttore, contenuto del fondo e criteri di ordinamento. Vi si trovano anche informazioni sulle condizioni di accesso e di utilizzazione e sulla documentazione collegata e complementare.
I documenti su pergamena sono sia pubblici, provenienti da autorità pubbliche laiche ed ecclesiastiche, sia privati, di privati cittadini che si sono affidati all’intermediazione professionale del notaio.
Riprodotti con tecnologia digitale, sono corredati da una scheda archivistica che ne indica: data, luogo, oggetto, scrittore o rogatario, dimensioni in cm, segnatura archivistica, precedenti segnature, codice identificativo. Se esistenti sono riprodotti il riassunto (regesto) e la trascrizione dei documenti, anche editi, menzionando il titolo dell’opera,il nome dell’autore e dell’editore nel rispetto dell’art. 70 commi 1 e 3 del Decreto Legislativo 9 aprile 2003 n. 68.
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settembre 23rd, 2009 by admin

La mostra è dedicata al ricco patrimonio di reperti tardoantichi ed altomedievali conservati nei depositi del Museo “Domenico Ridola” di Matera e costituisce il primo di una serie di appuntamenti dedicati alla conoscenza e alla valorizzazione dell’archeologia post-antica del comprensorio materano, ancora in buona parte sconosciuta. In questa occasione viene presentato per la prima volta il consistente nucleo di manufatti in ceramica e di oggetti in metallo e vetro, provenienti da diverse aree di necropoli presenti nell’agro materano, in un percorso espositivo di particolare interesse sia per il grande pubblico che per gli studiosi. L’insieme dei reperti offre l’opportunità di ricostruire i rituali funerari tra IV e VII sec. d.C. e di leggere la fisionomia di un territorio che, alla fine dell’Impero, sorprende per la presenza di oggetti comuni a gran parte dei contesti peninsulari meridionali e di manufatti più rari, che documentano una certa vitalità degli scambi commerciali. Il cospicuo nucleo di rinvenimenti è frutto del lavoro di due personaggi di particolare importanza per la storia dell’archeologia: Domenico Ridola, fondatore del Museo stesso, ed Eleonora Bracco, sua prima direttrice, che hanno operato nella prima metà del XIX secolo. Il passaggio dalla loro esperienza all’archeologia contemporanea è illustrato nella Mostra in una sezione dedicata alle piu’ recenti scoperte nel territorio, condotte nell’ambito della nuova normativa sull’archeologia preventiva.
Dal 25 sttembre 2009 al 25 gennaio 2010
Museo Archeologico Nazionale “Domenico Ridola” di Matera
Via Ridola, 24 – Matera
Informazioni sul sito del MIBAC
settembre 22nd, 2009 by admin

Con questo convegno sulle “Architetture del sacro nel bacino Adriatico”, il “Centro studi e ricerche antica provincia ecclesiastica ravennate” (Ravennatensia) giunge al suo XXX appuntamento. È significativo il ritorno – dopo 36 anni – alla sede di Adria, fin all’inizio dell’ottocento parte della provincia ecclesiastica ravennate, oggi diocesi di Adria-Rovigo. Quanto al tema scelto, la riflessione prende avvio dall’evidente nesso fra le architetture sacre e la tipicità culturale di un luogo. L’unità della Chiesa viene allora descritta in un contesto unitario più vasto, in cui diverse tradizioni liturgiche, decorative e costruttive intervengono. Antichi edifici di culto, testimoniali e rappresentativi, individuano itinerari complessi, incastonati in itinerari antichi lungo i quali si può supporre si muovessero tanto le capacità tecniche dei costruttori, quanto la devozione dei fedeli; oggi sono gli stessi suscettibili di essere rivitalizzati, mediante percorsi a carattere culturale o liturgico. Le analisi dei contesti locali che si propongono alcune relazioni avranno quindi per oggetto non solo le origini del cristianesimo nel bacino adriatico, ma anche lo studio del territorio adriatico nella sua unità e nelle sue tipicità e individueranno un fitto intreccio che tiene insieme le due coste ed appare ancora oggi ben riconoscibile e documentato, nonostante gli strappi del passato recente. M.T.
Adria – P.zza Casellati 3
23-24 settembre 2009
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settembre 20th, 2009 by admin

The archaeological study of early medieval ‘towns’ is arguably one of the least theorised aspects of medieval archaeology in Britain and Europe, despite the fact that they were relatively densely occupied spaces, which in many cases have produced closely datedstratigraphic sequences, good spatial data, significant evidence for manufacturing activities, and large artefact assemblages representing various activities including rubbish disposal, landscaping activities and occupation.
Although the establishment of a correct definition of the ‘town’ has generated significant (theoretical) debate in the course of the past decades, this session does not aim to return to that issue. Instead, it accepts the working definition that early medieval ‘towns’ were relatively densely occupied settlements that had a number of different functions and a complex identity that set them apart from the surrounding region, and may include, in the case of Britain, Anglo-Saxon wics and burhs and Anglo-Norman civitates, as well as certain monastic sites.
This session focuses on the period c. 700-1200, and invites papers that explore the ways in which the information retrieved during the excavation of such sites lends itself to the development, enhancement and testing of new and existing (post-) processualtheories, with the dual aim to increase our understanding of life within these settlements, and the role of these settlements within their wider social, political or economic contexts. Themes that may be addressed include concepts of time, space, identities, social relations (including gender and age), social processes (including production and consumption), and artefact biographies.
TAG 2009: 17th-19th December
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settembre 16th, 2009 by admin

La Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico nasce nell’aprile del 1990 a Rovereto, nell’ambito del convegno Paolo Orsi e l’archeologia del ‘900, con l’intento di raggiungere e sensibilizzare il grande pubblico sui temi della ricerca archeologica e della tutela del patrimonio culturale. La manifestazione è organizzata dal Museo Civico di Rovereto, istituzione in cui si sono formati alcuni tra i più importanti archeologi italiani, come Paolo Orsi e Federico Halbherr, vissuti a cavallo di due secoli , l ‘800 e il ‘900.
Il partner principale della Rassegna è il periodico Archeologia Viva di Firenze, la rivista di archeologia più diffusa in Italia. Il programma di proiezioni di Rovereto si svolge annualmente nelle prime settimane di ottobre e possono partecipare opere cinematografiche nel settore della ricerca archeologica, storica, paleontologica, antropologica e comunque aventi come scopo la tutela e la valorizzazione dei beni culturali.
Ogni anno vengono proiettati in media dai 60 ai 70 filmati e attraverso il voto del pubblico viene attribuito il premio “Città di Rovereto – Archeologia Viva”; ogni due anni inoltre una giuria internazionale attribuisce il Premio Paolo Orsi al film giudicato migliore entro una selezione di opere cinematografiche. La selezione è tematica e attiene le opere di recente produzione.
La conoscenza in campo archeologico viene approfondita tramite molteplici incontri e conversazioni con i diretti protagonisti della ricerca e i responsabili della conservazione e della tutela, archeologi e scienziati provenienti da tutto il mondo. La Rassegna , in team con Archeologia Viva, promuove tutti gli anni una rete diffusa di manifestazioni cinematografiche su temi specifici della ricerca archeologica. Queste manifestazioni si svolgono in Italia e all’estero in collaborazione con Enti e Istituzioni scientifiche e Musei. A partire dal 1990 la Rassegna è diretta da Dario Di Blasi, Conservatore Onorario presso il Museo Civico di Rovereto.
20ª Rassegna Internazionale del Cinema Archeologico
9° Concorso “Premio Paolo Orsi”
Archeologia delle Civiltà Mediterranee
Rovereto 5 – 10 ottobre
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settembre 16th, 2009 by admin

L’intervento archeologico presso Santa Cristina in Caio, patrocinato dall’Amministrazione comunale di Buonconvento, coordinato dalla Soprintendenza Archeologica della Toscana (dott.sa Silvia Goggioli, dott. Giovanni Roncaglia) e diretto sul campo dall’Insegnamento di Archeologia Medievale dell’Università di Siena (prof. Marco Valenti, dott. Federico Salzotti), ha preso avvio nel giugno 2009 a seguito alle numerose ricerche pregresse svoltesi nel corso degli anni. Tra queste citiamo le analisi diagnostiche effettuate per la redazione della “Carta Archeologica della Provincia di Siena” e l’indagine operata dalla Soprintendenza Archeologica tra il 1992 ed il 1994, che portò al rinvenimento di una necropoli con circa novanta sepolture, databili tra il II sec. a.C. e la metà del VI sec. d.C. Questi studi hanno permesso di creare ipotesi sulla natura e la cronologia del contesto sepolto: una mansio in età romana, estesa su 1 ettaro circa di terreno, con frequentazione sino al primo alto medioevo.
La prima campagna di scavi si è concentrata su spazi caratterizzati da reperti mobili in superficie, la cui natura suggeriva la presenza nel sottosuolo di terme. Sono quindi state riconosciute sei differenti fasi di vita nella storia del sito, ma in generale sono due i momenti più significativi, uno pertinente all’uso del complesso termale tra la fine del I sec.a.C. ed il III sec. d.C. e l’altro relativo ai riusi “precari” delle strutture tra il IV secolo d.C. e gli inizi dell’ altomedioevo. Sinora sono venuto alla luce alcuni ambienti delle terme: un apodyterium (spogliatoio), due calidaria (ambienti con acqua calda), due frigidaria (ambienti con acqua fredda, entrambi absidati, di cui uno con pavimentazione in apparato musivo bicromo, a tessere bianche e nere e motivo geometrico, che trova un confronto puntuale con un mosaico della villa di Tor degli Schiavi nell’agro romano, databile al III sec. d.C.), una sudatio o laconicum (bagno di sudore) e due praefurnia (forni per il riscaldamento dei calidaria).
Al periodo tardoantico è attribuibile una struttura abitativa fondata sulle rasature dei muri di un ambiente del calidario, con elevati in terra pressata sorretti da uno scheletro di pali lignei e focolare centrale; mentre alla metà del VI secolo d.C. sono ascrivibili una capanna di forma circolare in pali lignei ed una grubenhaus (capanna seminterrata) che rioccupavano gli spazi precedentemente destinati allo spogliatoio e ad uno dei prefurni (altre capanne sono visibili ma verranno scavate in futuro).
Allo stato attuale delle indagini Santa Cristina in Caio è dunque interpretabile come un mansio probabilmente posta lungo la Via Cassia antica, già decaduta nel IV secolo e forse trasformata in un villaggio di capanne tra l’età gota e quella longobarda. Lo scavo, al quale si è immediatamente legata l’idea di valorizzare in progress le emergenze archeologiche, riprenderà il prossimo anno; l’intera operazione è consultabile al seguente indirizzo web:
http://archeologiamedievale.unisi.it/santa-cristina/
sabato 19 settembre 2009 ore 17.00 – 19.00
Asilo Grisaldi del Taja, Via Dante Alighieri
Buonconvento (SI)
settembre 15th, 2009 by admin

Incontri con
Bernard Andreae, Andrea Carandini, Filippo Coarelli, Edward C. Harris, Adriano La Regina, Dieter Mertens, Paul Zanker
A cura di Olof Brandt e Maria Teresa D’Alessio
Saluti
Stefano Corsi (Sindaco di Segni)
Valente Spigone (Assessore alla Cultura del Comune di Segni)
Introduce
Francesco Maria Cifarelli (Direttore del Museo Archeologico Comunale di Segni)
Presenta il volume e modera il dibattito su:
“Archeologia: quale futuro?”
Anna Longo (Giornalista Radio RAI – Redazione Cultura)
Sarà presente
Filippo Coarelli
che risponderà alle domande di
Giorgia Leoni (Presidente Nazionale CIA- Confederazione Italiana Archeologi)
Salvo Barrano (Presidente ANA -Associazione Nazionale Archeologi – Lazio)
Donatella Gentili (Docente Università di Roma II, Direttivo CIA)
Maria Rosa Patti (Direttivo ANA – Lazio)
sabato 26 settembre 2009 – ore 18.00 – 21.00
Via Roma, Sala Pio XI – Cattedrale di Santa Maria Assunta – Segni RM
settembre 15th, 2009 by admin

È un’esigenza profondamente sentita in ogni disciplina quella di un periodico incontro tra gli studiosi che lavorano attorno agli stessi temi, per acquisire un aggiornamento e promuovere una riflessione critica sulle diverse problematiche.
E questo è particolarmente vero per la Topografìa Antica, che ha conosciuto negli ultimi tempi arricchimento di dati, ampliamento d’orizzonti e innovazioni sostanziali in diversi settori. Ma mentre per oltre un decennio abbiamo avuto la possibilità di lavorare coordinati in un grande progetto nazionale, che ha facilitato incontri e collaborazioni tra i topografi, ora purtroppo questo è finito. Speriamo che si torni a capire che ogni ricerca scientifica è essenziale e va sostenuta per la futura crescita reale del paese.
Il VII Congresso di Topografia Antica intende proporre dei bilanci di alcuni aspetti della ricerca topografica quale è stata concretamente affrontata nell’ultimo decennio negli Atenei italiani, chiamando a discuterne docenti delle varie università italiane sull’urbanistica antica, sulle strutture e le tecnologie di età romana, sull’indagine topografica nel territorio, sugli assetti agrari antichi e sull’archeologia subacquea. Il dibattito metterà così in evidenza l’evoluzione della disciplina e le tendenze in atto nella ricerca topografica, quali si sono venute delineando nell’ultimo ventennio.
VII Congresso Nazionale di Topografia Antica
“Ricerche di topografia antica – Bilanci e prospettive”
Roma, C.N.R. – Sala Marconi
29-30 Ottobre 2009
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