Benvenuti nel blog di archeologiamedievale.it

L'informazione archeologica, come qualsiasi forma culturale, é un bene comune e come tale dovrebbe essere trattata, sia nella tutela che nella divulgazione. Archeologiamedievale.it vuole essere un punto d'incontro virtuale per studiosi e appassionati di archeologia medievale. Il portale sarà gestito e vagliato da un comitato di redazione formato da Docenti, Ricercatori e Studiosi della materia, riuniti in maniera spontanea per offrire uno strumento di ricerca libero e indipendente.
Per visualizzare i precedenti post della versione 2.0 vai qui

Per contattarci questo è il nostro recapito e-mail

Registrati per ricevere le nostre newsletter


Di seguito i nostri ultimi Post:

Informatica e Archeologia Medievale. L’esperienza senese

giugno 30th, 2009 by admin

inf_arch_med

L’esperienza dell’Area di Archeologia Medievale senese ha svolto, negli ultimi quindici anni, una massiccia (e spesso più o meno inconscia) opera di alfabetizzazione della comunità scientifica relativamente alle possibilità offerte dalle applicazioni tecnologiche nella pratica della nostra disciplina.

L’importante utilizzo del mezzo informatico che traspare da tutti i nostri lavori presentati nelle più disparate sedi, le numerosissime visite ai nostri laboratori informatici, l’entusiasmo mostrato in tutte le occasioni dai ricercatori senesi relativamente all’uso della tecnologia, l’apertura a molteplici collaborazioni per il trasferimento di know-how tecnologico dai nostri laboratori a progetti esterni, la formazione degli studenti attraverso la precoce attivazione di corsi di informatica applicata all’archeologia, sono tutti aspetti che, nel loro piccolo, hanno sicuramente contribuito a incrementare la fiduucia e la confidenza della comunità scientifica verso questi strumenti; speriamo che ciò possa continuare ad avvenire in futuro, portando a una più generalizzata accettazione e a un uso avanzato e consapevole della tecnologia, rendendo possibile un decisivo avanzamento delle metodologie in questo campo. Sotto questa luce va intesa anche la decisione di mettere in cantiere il presente volume.

Informatica e Archeologia Medievale. L’esperienza senese
Volume a cura di Vittorio Fronza, Alessandra Nardini, Marco Valenti
Firenze 2009

Edizioni ALL’INSEGNA DEL GIGLIO in Firenze
SAMI – Metodi e temi dell’Archeologia Medievale/2

maggiori informazioni

Trovati i resti dell’antico Ospitale di San Bartolomeo e una necropoli con lo scheletro di un pellegrino

giugno 25th, 2009 by admin

ishot-201

Unico indizio, un documento medievale. “Ospitale Spilamberti” indicava una carta del 1162, dove “solevano starvi due Monaci con Chierici e Conversi, con Serventi e con un cavallo, e più buoi, e diversi armenti”, come scritto su un’altra di un secolo dopo. Non c’era traccia dell’antica chiesa di San Bartolomeo, con annesso ospedale; si sapeva però che era “de supra Spilamberti”, cioè in direzione di Vignola.

I lavori nell’area di Via San Pellegrino non potevano iniziare senza le opportune verifiche archeologiche. I primi sondaggi avevano già accertato la presenza di strutture medievali, tombe, di un pozzo e di alcuni resti di età romana ma gli scavi estensivi disposti dalla Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia-Romagna hanno portato in luce il più antico monumento medievale del territorio di Spilamberto, un articolato complesso costituito una chiesa, un locale porticato ed un altro ambiente, il tutto corredato da due pozzi ed una quarantina di tombe, per la metà già scavate.
Quasi scontato mettere in relazione le evidenze archeologiche con l’antico Ospitale di San Bartolomeo, sia per la datazione del complesso, che per l’articolazione delle strutture, con una chiesa cui è addossato un ambiente porticato, che potrebbe riferirsi all’ospitale, ed un altro locale che potrebbe essere la stalla indicata nel documento del ‘200.
La presenza di un ospitale per pellegrini è suggerita anche dalla scoperta di un buon numero di cappesante o “conchiglie di San Giacomo”, emblema del pellegrinaggio a Santiago di Compostela. La scoperta più significativa è certamente la sepoltura di un uomo, identificato come pellegrino per la presenza nella tomba di tracce del bordone (il tipico bastone da pellegrino) a cui era appesa la classica conchiglia.
Le indagini archeologiche, dirette dal Soprintendente Luigi Malnati e dall’archeologo Donato Labate, sono state condotte sul campo da Massimiliano Bigoni di Wunderkammer srl, con la collaborazione del Gruppo Naturalisti di Spilamberto.
Lo scavo ha portato in luce un edificio ecclesiastico absidato a navata unica, largo 5,5 metri e lungo 12, con orientamento canonico. Addossato a questo, verso sud, è emerso un locale di forma rettangolare, largo 5,5 metri e lungo 11, delimitato ad est e a sud da un portico. A nord e ad ovest della chiesa è stata rinvenuta una necropoli con oltre 40 tombe a fossa, di cui tre riferibili a neonati ed una ad un pellegrino; più a nord è stato individuato un altro pozzo per acqua, con camicia in ciottoli, ed i resti di un locale delimitato da muri in ciottoli.
I materiali rinvenuti finora (monete, maiolica arcaica, vetri, ceramica senza rivestimento grezza) datano l’intero complesso tra il basso medioevo e l’inizio dell’età moderna. Il reperto più antico è una moneta lucchese d’argento databile alla fine dell’XI secolo.
L’ospedale apparteneva ai beni della potente Abbazia di Nonantola ed era soggetto all’ospedale di Val di Lamola presso l’Ospitale di Fanano. L’ultima menzione all’Ospitale di San Bartolomeo risale a un documento del 1567.
A conclusione delle indagini archeologiche, l’area verrà lasciata all’Amministrazione comunale di Spilamberto che avvierà un progetto di valorizzazione di questo che è il più antico monumento medievale del territorio spilambertese.

per saperne di più

PyArchInit

giugno 22nd, 2009 by admin

ishot-16

Avevamo già parlato del progetto PyArchInit, ora l’applicazione di Luca Mandolesi è scaricabile dal sito dedicato.
Per avere una panoramica sulle potenzialità di PyArchInit si rimanda al filmato della presentazione avvenuta nel corso del IV workshop nazionale “Open Source, Free Software e Open Format nei processi di ricerca archeologica”. CNR-ITABC

vai al sito

scarica la slide di presentazione

FOLD&R

giugno 19th, 2009 by admin

ishot-14

FOLD&R è una rivista scientifica di carattere archeologico pubblicata a partire dal 2004 dall’Associazione Internazionale di Archeologia Classica in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. La rivista, linkata al sito www.fastionline.org, ha come obiettivo principale quello di pubblicare le relazioni di scavo, al fine di metterle a disposizione di tutti. FOLD&R si basa sul sistema del peer-review, per cui si avvale di un comitato di redazione composto da specialisti delle varie discipline che leggono i contributi ricevuti. Ai revisori viene chiesto di controllare la validità scientifica del testo e la sua presentazione piuttosto che l’importanza o meno di uno scavo: ogni scavo ha una sua importanza. La rivista accoglie testi e immagini, su scavi in corso in Italia, su ricognizioni geofisiche e su singoli siti particolarmente rilevanti individuati tramite indagini di superficie. I testi possono essere scritti oltre che in lingua italiana anche in inglese, francese, tedesco e spagnolo. Non si offrono traduzioni per FOLD&R, ma saremo lieti di consigliare un traduttore se qualcuno desiderasse pubblicare il proprio testo in un’altra lingua. La redazione garantisce una rapida revisione del materiale, che può essere pubblicato entro un mese dopo che l’autore ha ricevuto due giri di bozze. Una rivista on-line è una pubblicazione che segue le stesse regole di quelle su carta dal punto di vista sia accademico sia giuridico. La pubblicazione su FOLD&R vale quindi come titolo bibliografico e può essere citata come altre pubblicazioni; la legge protegge i diritti di proprietà intellettuale dell’autore e della rivista. I testi vengono pubblicati in formato pdf, possono essere consultati in rete, usando Acrobat Reader e scaricati per la stampa, ma sempre facendo salvi i diritti di proprietà intellettuale dell’autore e della rivista. I testi possono essere ripubblicati in altra sede solo dall’autore purché venga indicata la prima edizione in FOLD&R. I testi possono essere mandati alla sede dell’Associazione Internazionale di Archeologia Classica, a Helga Di Giuseppe, Piazza San Marco, 49 – C.A.P. 00186 Roma (tel. 39-6 6798798) o via mail a helga.digiuseppe@aiac.org, helga.digiuseppe@gmail.com insieme alle illustrazioni, sia in formato digitale, che cartaceo. Le illustrazioni verranno impaginate a colori. Nel caso in cui il sito, oggetto della comunicazione non sia già inserito nella pagina web (www.fastionline.org), i contributi devono essere accompagnati dalla scheda base sul sito archeologico. Ogni FOLD&R verrà da noi registrato presso la Biblioteca Centrale “G. Marconi” del CNR, che ha istituito una banca dati denominata SOLAR “finalizzata a realizzare nei confronti del CNR il Deposito legale delle pubblicazioni scientifiche in formato digitale di cui alla Legge 15 aprile 2004, n. 106, art.4, lettera q e art.6,3”. “Esso viene realizzato a beneficio degli autori che intendano rendere pubblici documenti scientifici digitalizzati ed utilizzabili dal lettore a fini di mera lettura e di citazione per motivi di studio e di ricerca.” La registrazione presso il CNR e la relativa certificazione garantisce ulteriormente l’autore e la conservazione nel tempo dell’opera. Pertanto resta sottintesa l’autorizzazione da parte dell’autore a procedere al deposito dal momento in cui un FOLD&R viene pubblicato. L’autore riceverà via mail il certificato di avvenuto deposito che potrà essere allegato al proprio FOLD&R.

Stefano De Caro, Elizabeth Fentress

Vai al sito

The Virtual Museum of Iraq

giugno 19th, 2009 by admin

ishot-13

Tecniche avanzate e affascinanti nella comunicazione e nella ricezione del patrimonio culturale: queste le premesse del Museo Virtuale dell’Iraq, realizzato grazie all’accordo fra Consiglio Nazionale delle Ricerche e Ministero degli Affari Esteri, che esporrà seimila anni di storia attraverso reperti muniti di schede didattiche, microclip, filmati e carte geografiche interattive.
M.C. da archart.it

vai al sito

Progettare la memoria – L’archeologia nella città contemporanea

giugno 15th, 2009 by admin

ishot-10

I luoghi non sono mai neutrali. Ogni luogo assorbe quel che vi accade e ne conserva memoria, così che strati su strati di storia si sovrappongono e s’intrecciano sopra e sotto terra. Le trasformazioni dei luoghi, i modi diversi in cui nel tempo si sono disegnati e gestiti gli spazi, sono dunque lo specchio delle società che le producono. Per questo ogni scelta che riguarda la trasformazione di un paesaggio, rurale o urbano, non può essere lasciata al caso o alla fiducia del “senso estetico” di chicchessia, ma deve essere il frutto di scelte ponderate e partecipate da parte della collettività, di un dibattito pubblico a cui ogni cittadino si deve sentire in dovere di contribuire. Soprattutto in un paese come l’Italia così denso di luoghi “parlanti”, e d’insediamenti urbani che si sovrappongono a strati su strati di storia precedente, spesso insondati ma comunque parte integrante di quel bene culturale che chiamiamo “centro storico”. Lì, ogniqualvolta scaviamo per costruire il nuovo sveliamo inevitabilmente l’antico. Sveliamo la storia passata. E spesso, tra molti strati di storia, dobbiamo scegliere cosa costruire o conservare, e cosa distruggere. E’ una scelta di valore complessa e dolorosa, che forse non vorremmo mai fare ma vi siamo costretti. Quali principi seguire, dunque, nell’operare tale scelta? È possibile stabilire delle linee guida che consentano di salvare ricordi di ogni epoca passata, di rendere palpabile il fluire cronologico del tempo, nonostante le necessarie scelte urbanistiche? Si tratta di una riflessione sempre più necessaria e impellente, quanto più si moltiplicano le aggressioni irresponsabili al nostro paesaggio e alla nostra storia. Per questo Italia Nostra ha promosso il convegno “Progettare la memoria”. Per sollecitare i professionisti impegnati nella conoscenza, la tutela e la trasformazione dei nostri paesaggi – archeologi, architetti, urbanisti, antropologi, geografi – a promuovere una cultura della progettazione che sia vera sintesi tra le prospettive e le competenze di tutti. Ma soprattutto per far uscire tale dibattito dalle aule specialistiche e affidarlo a tutti i cittadini. Stimolare la collettività a interrogarsi sull’uso pubblico della storia e progettare in prima persona il proprio paesaggio quotidiano. Perché storia e paesaggio sono bene comune.

scarica il programma

Linee guida per la gestione innovativa dei beni culturali

giugno 14th, 2009 by admin

ishot-91

Il 23 giugno si terrà, presso la sede del Ministero, nella Sala del Consiglio Nazionale (Roma, via del Collegio Romano, 27), un incontro di presentazione e discussione del terzo ed ultimo volume della raccolta “Linee guida per la gestione innovativa dei beni culturali”.
Il tema è stato oggetto di una specifica linea di approfondimento del progetto operativo del Ministero nell’ambito del PON ATAS 2000 – 2006.
Lo studio, in continuità con i precedenti, vuole contribuire ad un dibattito cruciale per quanti operano per la valorizzazione del patrimonio culturale, proponendosi come strumento utile nella scelta delle forme e modalità di gestione dei luoghi recuperati e resi funzionali con le risorse dei fondi strutturali 2000-2006.
Questa pubblicazione prende la forma di un vademecum operativo destinato a supportare i decisori pubblici che, soprattutto a livello locale, si occupano della valorizzazione del patrimonio culturale. Attraverso un linguaggio divulgativo e privo di tecnicismi, vengono analizzati i diversi elementi che incidono sul percorso di costruzione del quadro gestionale di un bene o di un’attività culturale, in un’ottica di sistema integrato.
Il manuale dedica una specifica sezione a ciascuna delle fasi cruciali del processo di valorizzazione: dalla definizione della strategia culturale dell’Ente Locale, alla valutazione delle condizioni di sostenibilità finanziaria della gestione, sino all’individuazione dell’assetto giuridico e organizzativo ottimale.
La presentazione del volume sarà anche un’occasione per riflettere sugli strumenti più efficaci per conseguire gli obiettivi della priorità “Risorse naturali e culturali per lo sviluppo” del Quadro Strategico Nazionale 2007 – 2013.
Civita insieme ad Ecoter e Cles fornisce, in RTI, supporto e assistenza tecnica al MiBAC e nell’ambito delle attività svolte ha contribuito alla realizzazione del Vdemecum

scarica il programma

Digital Humanities ‘09

giugno 8th, 2009 by admin

ishot-6

Digital Humanities 2009, the annual joint meeting of the Association for Computers and the Humanities, the Association for Literary and Linguistic Computing, and the Society for Digital Humanities / Société pour l’étude des médias interactifs, hosted by the Maryland Institute for Technology in the Humanities (MITH) at the University of Maryland in College Park, USA.

vai al sito

22 – 25 giugno 2009
University of Maryland, USA

Architecture et sculpture gothiques : renouvellement des méthodes et des regards

giugno 8th, 2009 by admin

ishot-5

L’évolution des méthodes et la multiplication des études pluridisciplinaires favorisent le renouvellement des regards et l’interprétation des grand monuments gothiques. Le développement de l’archéologie du bâti, l’affinement des datations résultant des analyses formelles et la multiplication des observations matérielles ont permis de redécouvrir des monuments dont la connaissance passait pour acquise. Dans le domaine de la sculpture, les récentes études monographiques ainsi que celles de productions sculptées régionales illustrent la même volonté d’une approche renouvelée.

À la lumière de quelques monuments choisis, ce colloque propose une présentation des découvertes les plus pertinentes ainsi qu’une mise en valeur de l’évolution de la démarche méthodologique. Pour la sculpture – entreprise à travers les oeuvres, les productions et les chantiers – cette rencontre propose de démontrer l’intérêt d’une démarche analytique pluridisciplinaire. Elle vise à souligner comment la confrontation des études archéologiques, matérielles, formelles et archivistiques a permis de préciser le milieu de l’artisanat de l’art, de revoir ou d’affiner les datations, de passer outre les attributions nominatives et d’amender les définitions de telle ou telle sculpture locale et régionale.

 

Vendredi 19 - Samedi 20 juin 2009
Noyon, théâtre du Chevalet 

scarica il programma

LA CITTA’ TARDOANTICA E ALTOMEDIEVALE

giugno 7th, 2009 by admin

ishot-1

Venezia 12 giugno 2009, Palazzo Malcanton Marcorà, Sala Grande, II piano

Giornata di studio

LA CITTA’ TARDOANTICA E ALTOMEDIEVALE

DIPARTIMENTO DI STUDI STORICI
European Doctorate in the Social History of Europe and the Mediterranean
Dottorato di ricerca in Storia sociale europea dal medioevo all’età contemporanea

scarica il programma

« Previous Entries