Benvenuti nel blog di archeologiamedievale.it

L'informazione archeologica, come qualsiasi forma culturale, é un bene comune e come tale dovrebbe essere trattata, sia nella tutela che nella divulgazione. Archeologiamedievale.it vuole essere un punto d'incontro virtuale per studiosi e appassionati di archeologia medievale. Il portale sarà gestito e vagliato da un comitato di redazione formato da Docenti, Ricercatori e Studiosi della materia, riuniti in maniera spontanea per offrire uno strumento di ricerca libero e indipendente.
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Di seguito i nostri ultimi Post:

L’Irlanda e gli irlandesi nell’alto medioevo

febbraio 21st, 2009 by admin

Dal 16 al 21 aprile 2009 a Spoleto si svolgerà la LVII Settimana di studio sul tema “L’Irlanda e gli irlandesi nell’alto medioevo”

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Per facilitare a giovani studiosi laureati la partecipazione ai lavori della LVII Settimana, vengono messe a disposione n. 20 borse di studio per studiosi italiani e n. 20 borse di studio per studiosi stranieri. La scadenza del bando è il 16 marzo 2009.

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Late Antique Archaeology 2009

febbraio 20th, 2009 by admin


The study of late antique artefacts is no longer limited to silver plate and pilgrim tokens. Yet on many sites, finds are still excavated without thought for the information that they ultimately provide. Rich destruction deposits are excavated to a ‘one size fits all’ method, and finds are often studied only when digs have finished. Sadly, specialists are often kept out of trenches, despite the insights they can provide from finds into deposits actually under excavation. So do we simply collect finds?, or is there information, particular to each object type, and to late antique deposits, that needs to be recorded in order to study them properly? This meeting will examine the methods appropriate to the recovery and analysis of late antique finds, focusing especially on problems specific to the period and on new discoveries.

LAAConference London Saturday 7th March

Ciudad y Mundo Rural en Epoca Medieval: la influencia de los procesos de aculturatiòn en la formaciòn de los paisajes culturales

febbraio 17th, 2009 by admin

Los fenómenos de aculturación constituyen uno de los aspectos de mayor importancia en la defi nición de los nuevos equilibrios y formaciones sociales. En este sentido, Italia y España representan dos casos de estudio de gran interés, vistos los numerosos asentamientos de poblaciones alóctonas durante el periodo medieval (siglos V-XV).
Tomando como punto de partida este contexto histórico, el proyecto de investigación se ha puesto como objetivo el estudio de las estructuras de poblamiento y habitat y el análisis de los nuevos cuadros territoriales.
En este caso, el objetivo será verifi car como, en el largo periodo, los diversos procesos sociales de aculturación incidieron en la defi nicion de los paisajes rurales sea desde el punto de vista estrictamente del poblamiento, sea en lo que se refi ere a la gestión del patrimonio. Desde un punto de vista estrictamente histórico, se pretende comprender mejor el papel que han jugado los continuos procesos de encuentro/desencuentro entre culturas radicalmente distintas en sus modos de habitar y sus formas de construir los nuevos paisajes medievales.
Para conseguir alcanzar los objetivos mencionados, se pretende abordar un estudio interdisciplinar que tenga en cuenta los distintos tipos de fuentes, desde la documentción escrita, a los datos de origen arqueológico, integrándolos, en la medida de lo posible, junto a verifi caciones de tipo etnográfico.
Estas jornadas promueven un espacio de discusión y formación entre el equipo italiano y el español.

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Piattaforma GIS dello scavo del castello di Miranduolo

febbraio 10th, 2009 by admin

Il Web Gis del sito archeologico di Miranduolo è un progetto finalizzato alla pubblicazione e alla condivisione dei dati della piattaforma Gis di scavo del Castello di Miranduolo indagato dal Team del Laboratorio di Informatica Applicata all’Archeologia Medievale dell’Università di Siena.

Tutte le operazioni che hanno portato alla pubblicazione del web gis (dal disegno sullo scavo al progetto webgis, passando per tutte le fasi di digitalizzazione dei dati grafici e alfanumerici) sono state eseguite da archeologi del LIAAM con l’obiettivo di fornire uno strumento utile sia per l’immagazzinamento e lo studio dei dati di scavo, sia per la fruizione pubblica e globale dei risultati delle ricerche archeologiche condotte sulla collina di Miranduolo.

Per quanto riguarda la progettazione e la realizzazione del Web Gis sono stati utilizzati software Open Source; Quantum Gis e PostgreSQL sviluppato con la tecnologia Postgis per l’importazione dei dati, MapServer come ambiente per la rappresentazione web dei dati spaziali e Pmapper come interfaccia internet di base. Oltre a questi software si è utilizzato Ubuntu-Linux come sistema operativo, il pacchetto OpenOffice, PSpad e Filezilla.

Direzione scientifica: Marco Valenti
Progettazione e realizzazione: Stefano Bertoldi
Coordinamento: Vittorio Fronza
Pubblicazione online: Luca Isabella, Filippo Petrecca

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Gli eredi dei Longobardi a Brescia

febbraio 8th, 2009 by admin

Un importante convegno si terrà il 10 e l’11 febbraio 2009, all’Auditorium di Santa Giulia.
Gli eredi dei Longobardi a Brescia. Presentazione della Rete.”Italia Langobardorum. Centri di potere e di culto (568-774 d.C.)”, organizzato da Comune di Brescia, Provincia di Brescia e Fondazione CAB.

10 e 11 febbraio 2009, Auditorium di Santa Giulia – Brescia

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Da un Mare all’Altro. Luoghi di Scambio nell’Alto Medioevo Europeo e Mediterraneo

febbraio 4th, 2009 by admin

 

Da un paio di anni nuove ricerche archeologiche su Comacchio, un piccolo paese nei pressi del delta del Po, stanno mettendo in luce uno degli empori adriatici più significativi attivi nel corso dei secoli VIII-IX.
Il ruolo di Comacchio, quale centro di smistamento di prodotti locali, ma anche italici e mediterranei, intercetta il problema della formazione degli insediamenti della laguna veneziana e dunque della nascita di Venezia.
Il fenomeno di questi nuovi centri emergenti adriatici trova più di una analogia, anche cronologica, con quanto riscontrato nell’area del nord Europa, dove da anni il problema degli empori è stato studiato ed indagato archeologicamente.
Senza voler forzare un parallelismo che saranno i dati futuri eventualmente a sottolineare, ci sembra che le dinamiche, sociali ed economiche, ma anche politiche, che hanno governato i processi che si stanno riscontrando oggi nell’Adriatico (e anche nel Mediterraneo), non possano essere più studiate al di fuori di un’analisi congiunta.

Comacchio (FE) – Palazzo Bellini 27-29 Marzo 2009 – seminario internazionale

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Archeologia rubata. Metal detector e tutela dei Beni Archeologici

febbraio 4th, 2009 by admin

Il rivelatore di metalli (metal detector, o più comunemente “cerca-metalli”) è uno dei più importanti strumenti per individuare oggetti metallici sepolti servendosi delle loro proprietà magnetiche. Tali strumenti possono essere di aiuto per gli archeologi, specialmente nell’ambito d’indagini preliminari e nell’attività di pianificazione degli interventi archeologici più distruttivi. I metal detector sono purtroppo molto usati anche da non-archeologi, che solo in qualche caso sono dilettanti responsabili, in contatto con gli organi preposti alla tutela e da questi autorizzati ad effettuare questo tipo di ricerca; il più delle volte questi dispositivi sono invece utilizzati da soggetti che, mossi da vari intenti (recupero di preziosi sulle spiagge, collezionismo, commercio di oggetti antichi ecc.), agiscono in clandestinità. Essi operano non solo in aree già sottoposte a vincolo, ma anche in altre di notevole potenziale archeologico, o in zone non ancora oggetto di indagini scientifiche programmate. Questo tipo di ricerca si configura come doppia sottrazione al patrimonio pubblico: da una parte vi è una perdita fisica di un bene demaniale, dall’altra viene meno un tassello che, recuperato da mani competenti, contribuirebbe alla ricostruzione della memoria collettiva. Scavando il terreno per estrarre gli oggetti individuati con il cerca-metalli vengono distrutti, o comunque danneggiati l’ambiente naturale e antropico in cui questi si trovavano inseriti; la possibilità di lettura e ricostruzione del contesto archeologico originario nella sua complessità risulta compromessa così in modo definitivo.
Il convegno Archeologia rubata si propone di presentare una serie di esperienze legate alla ricerca e alla tutela del patrimonio archeologico in alcune regioni dell’arco alpino, e di fare il punto della situazione in merito agli strumenti legislativi che consentono di regolamentare e normalizzare l’uso del metal-detector, a partire dalla legge che la Provincia di Bolzano si è recentemente data al riguardo sulla scorta di una analoga legge promulgata nel 1983 dalla Regione Autonoma Valle d’Aosta.

Bolzano – 19 e 20 febbraio 2009

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Quantum GIS “Kore”

febbraio 2nd, 2009 by admin

In questo post voglio segnalarvi il rilascio della versione 1.0.0 dell’oramai famoso QuantumGIS il software di gestione territoriale open source che ha riscosso un notevole successo.

http://www.qgis.org/

Quantum GIS (QGIS) is a user friendly Open Source Geographic Information System (GIS) licensed under the GNU General Public License. QGIS is an official project of the Open Source Geospatial Foundation (OSGeo). It runs on Linux, Unix, Mac OSX, and Windows and supports numerous vector, raster, and database formats and functionalities. 

Quantum GIS provides a continously growing number of capabilities provided by core functions and plugins. You can visualize, manage, edit, analyse data, and compose printable maps. Get a first impression with some screenshots and a more detailed feature list

Segnalo inoltre il QGIS Developer Meeting in Hannover, Germany dal 19 al 22 Marzo.
Maggiori informazioni a questo link