L'informazione archeologica, come qualsiasi forma culturale, é un bene comune e come tale dovrebbe essere trattata, sia nella tutela che nella divulgazione.
Archeologiamedievale.it vuole essere un punto d'incontro virtuale per studiosi e appassionati di archeologia medievale.
Il portale sarà gestito e vagliato da un comitato di redazione formato da Docenti, Ricercatori e Studiosi della materia, riuniti in maniera spontanea per offrire uno strumento di ricerca libero e indipendente.
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The Medieval and Postmedieval Archaeology Research Group of the University of the Basque Country organizes an International Conference that will be held from 20 to 21 November, 2008 in Vitoria-Gasteiz (Spain).
This topic is a fundamental one in the European archaeological research due to the great significance that these studies have when developing protection policies of the cultural heritage, as well as its involvements in the creation of social and local identities. The work done in recent years in different European locations has shown that most of the current cities and villages have been founded during the Early Middle Ages, being this period, thus, witness of the origins of our present landscape.
The aim of this conference is to take a critical stock of the last ten years of researches around the Archaeology of Villages in south Europe, as it is a main subject for understanding the Early Middle Ages and the protection of the archaeological heritage. This event also intends to make a comparative analysis with other experiences carried out in north Europe, as we count with the best specialists at this level. Finally, the conference will submit the results of the multi-annual works that are currently being managed in some villages of the Basque Country, such us Zornoztegi, Aistra, Zaballa, Gasteiz, Treviño, Gorliz, Arcaya or Zarautz.
Un’altra sperimentazione arriva dallo scavo di Miranduolo (SI) da parte del LIAAM (Dipartimento di archeologia medievale dell’Università di Siena): le riunioni interpretative dello scavo in corso. Insieme alla pubblicazione giornaliera del diario di scavo questo strumento mette a nudo l’andamento delle interpretazioni archeologiche con costruttive discussioni ed è interessante da parte del fruitore essere virtualmente presente nel vivo di queste riunioni.
Il Linux Day è una manifestazione nazionale articolata in eventi locali che ha lo scopo di promuovere Linux e il software libero. Il Linux Day è promosso da ILS (Italian Linux Society) e organizzato localmente dai LUG italiani e dagli altri gruppi che condividono le finalità della manifestazione.
La prima edizione del Linux Day si è tenuta il 1 dicembre 2001 in circa quaranta città sparse su tutto il territorio nazionale. Il numero è notevolmente cresciuto negli anni divenendo ormai un appuntamento immancabile nel panorama del software libero italiano.
Quest’anno il Linux Day si terrà il 25 ottobre 2008 in 124 città italiane, per accedere a programmi e luoghi andare sul sito del linux day a questo indirizzo.
Highlighting the splendours of the Byzantine Empire, Byzantium 330–1453 comprises around 300 objects including icons, detached wall paintings, micro-mosaics, ivories, enamels plus gold and silver metalwork. Some of the works have never been displayed in public before.
The exhibition includes great works from the San Marco Treasury in Venice and rare items from collections across Europe, the USA, Russia, Ukraine and Egypt. The exhibition begins with the foundation of Constantinople in 330 AD by the Roman Emperor Constantine the Great and concludes with the capture of the city by the Ottoman forces of Mehmed II in 1453. This is the first major exhibition on Byzantine Art in the United Kingdom for 50 years.
This epic exhibition has been made possible through a collaboration between the Royal Academy of Arts and the Benaki Museum, Athens.
Royal Academy of Arts
25 october 2008 – 22 March 2009
LONDON
E’ un “Sito seriale”, costituito dall’insieme dei beni artistico-monumentali “unici ed eccezionali” relativi al periodo di massimo fulgore della cultura e dell’arte dei Longobardi, custoditi in 7 luoghi, dal Nord al Centro-Sud d’Italia.
Per il suo straordinario valore, nel 2008 il “Sito seriale” di “Italia Langobardorum” è stato ufficialmente candidato dal Governo italiano per l’iscrizione nella lista del Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Si tratta della candidatura più articolata e complessa mai proposta all’UNESCO.
Nella sua originalissima costruzione a “rete-di-reti” – determinata dalla adozione di uno specifico Piano di Gestione – il Sito seriale “Italia Langobardorum” da un lato rappresenta una inedita proposta turistico-culturale e, dall’altro lato, assume la veste di strumento complesso di sviluppo non soltanto per i Territori direttamente coinvolti nella candidatura (quelli in cui esiste il Patrimonio artistico-monumentali di assoluta valenza) ma per tutti i luoghi di matrice storica longobarda.
Padova è una città d’arte tra le più importanti d’Europa. Centinaia di migliaia di visitatori sono attratti da alcuni suoi monumenti di straordinaria qualità artistica. La Cappella degli Scrovegni, la basilica del Santo, il Palazzo della Ragione, le sue celebri piazze meritano da soli un soggiorno non effimero.
Ma accanto ai monumenti che la rendono famosa nel mondo, Padova possiede un patrimonio architettonico medievale di qualità che rimane in sordina, poco noto agli stessi padovani: dalla reggia dei Carraresi al palazzo del Vescovo, alle decine di edifici residenziali di pregio che dall’età medievale all’età moderna vennero costruiti dalle aristocrazie in ogni punto della città, come propria residenza e come espressione del proprio rango sociale. Oltre ai palazzi, ancor più numerosi sono le abitazioni delle classi subalterne.
Tutto questo patrimonio architettonico attende di essere documentato e studiato tramite l’utilizzo di nuove metodologie applicate all’archeologia allo scopo di ricostruire le vicende urbanistiche ed edilizie di mille anni di storia urbana. Con questo innovativo progetto interdisciplinare che vedrà in azione, fianco a fianco rilevatori, archeologi, storici e studiosi di archeometria, si vuole non solo di approfondire la storia economica e sociale di Padova, ma anche di fornire gli strumenti e le idee per una valorizzazione di retrovia che può arricchire significativamente il percorso di visita tradizionale alla città, nonché costituire un utile strumento per la salvaguardia e la tutela di questo patrimonio.
Da alcuni anni in molte città d’Italia, si assiste ad una crescita di iniziative culturali di studio e di divulgazione, aventi a tema gli avvenimenti dei secoli che separano la fine dell’Impero Romano d’Occidente (476 d.C.) e l’avvento di quello carolingio (800 d.C. ca), periodo che vede l’ingresso in Italia di popoli genericamente definiti “barbari” come i Goti, e i Longobardi; segno di un rinnovato interesse e di una rilettura puntuale e più attenta di un periodo storico, tradizionalmente e pregiudizialmente liquidato nel passato, come una “cupa parentesi di secoli bui”.
Da parte di Enti ed Istituzioni provinciali questo filone di storia pare non goda di attenzione, almeno analoga ad altri momenti storici, e ciò è strano, ove si pensi alla notevole importanza ed influenza che ebbe, soprattutto negli anni iniziali del regno della “gens Langobardorum”, il nostro territorio ed alcuni suoi illustri esponenti nelle vicende che portarono in Italia all’affermazione e al consolidamento di questo popolo originario del nord Europa.
Il convegno nazionale di studio sull’insediamento dei Longobardi in Trentino, che viene oggi proposto dall’Amministrazione Comunale di Mezzolombardo, tenta di dare, con le modeste risorse finanziarie ed organizzative di cui dispone – che non hanno peraltro impedito la presenza di relatori di tutta eccellenza e reputazione –, un fattuale e scientifico contributo a questo contesto e, perché no, fungere da stimolo fecondo per future ed auspicabili analoghe manifestazioni nel territorio nel quale i Longobardi si scontrarono con i guerrieri d’Austrasia.
Mezzolombardo TN
Teatro S. Pietro
Sabato 25 ottobre ore 9.00 – 13.00
The aim of this site is to aid research into British medieval architecture in wood, especially the late medieval open hall.
Academic papers are offered alongside detailed information on the ‘Devizes Heads’.
We offer the viewer an insight into certain elements of British medieval architecture, mainly focusing on timber-framed construction methods in central southern England. In particular we will explore, through digital technologies, the joints employed by medieval carpenters to frame a house and their chrono-typologies. The study of which is based on solid dates derived from dendrochronological investigations (tree-ring dating) and the influences of the ‘Black Death’. We will also report on the medieval corbel heads from Devizes (Wiltshire), employing virtual technologies to explore the techniques of their manufacture.
Questa segnalazione avviene a distanza di più di un anno dalla conclusione del 4th International Congress of Medieval and Modern Archaeology tenutosi a Parigi tra il 3 e l’8 settembre 2007. Il tutto è dovuto alla possibilità ad accedere ai contributi del congresso molto interessanti e suddivisi in categorie che spaziano dagli spazi “urbani” a quelli “rurali” passando per lo studio delle tecnologie medievali alle nuove applicazioni digitali e sperimentali.
A cinque anni dalla prima ‘messa in rete’, avvenuta nel 2000, il Codice diplomatico della Lombardia medievale esce in forma rinnovata, a séguito di una profonda ristrutturazione sia delle procedure di lavoro che dell’architettura del sito.
Preziose al suo interno sono le trascrizioni di un gran numero di documenti lombardi medievali
La Uil Beni – culturali, con il segretario Cerasoli, convoca una manifestazione nazionale per il 22 settembre a Roma e diffonde una lettera di protesta di ben 21 soprintendenti archeologi che avvertono il ministro Bondi: così non possiamo più garantire la tutela delle opere d’arte. E se dei cantieri incontrano reperti archeologici, si bloccheranno. Ad esempi […]
Aiutare i giovani archeologi neolaureati. E’ quanto afferma il consigliere regionale dell’Emilia-Romagna Andrea Defranceschi (5 stelle), in un’interrogazione alla Giunta, ”visto che l’attuale legge finanziaria varata dal Governo nazionale ha previsto moltissimi tagli a cultura e ricerca nonche’ a un settore, come quello dell’archeologia”. In particolare, il […]
Arte, archeologia e musica: un percorso sonoro dall’antichità ai nostri giorni Dal 4 settembre al 31 dicembre presso il Museo Civico Archeologico di Chianciano Terme L’inaugurazione è prevista sabato 4 settembre alle 19.00 Eccezionalmente, in occasione della Notte Bianca, sarà possibile visitare la mostra fino alle 24 La musica nell’antichità è il tema de […]
Il territorio di Stintino (Ss) dall’epoca preistorica alla fondazione del paese e l’importanza del ruolo della Tonnara: saranno questi alcuni dei temi che saranno trattati sabato 4 settembre al convegno di studi ”Stintino tra terra e mare”, in programma nella sala consiliare alle 16. Il convegno, che e’ organizzato dal Centro studi sulla civilta’ del mare co […]
Importante ritrovamento archeologico nel piacentino, precisamente nel villaggio neolitico di Travo. 120 tombe risalenti al VI – VII secolo d.c. sono affiorate in località Sant’Andrea. Gli esperti presumono che nella zona si siano alternate diverse generazioni, dalla preistoria al medioevo e fino ai giorni nostri. Sono stati ritrovati anche oggetti in ceramic […]
L’Archeoclub d’Italia Onlus sede Mentana-Monterotondo comunica che domenica 12 settembre dalle ore 10 alle ore 13 sarà possibile visitare gratuitamente l’area archeologica della via Nomentum-Eretum in località Tor Mancina, all’interno della Riserva Naturale Macchia di Gattaceca e Macchia del Barco; visite guidate gratuite alle ore 10.30 e 11.30. L’area arche […]
Was the thick, intimidating Amazon forest once home to an advanced civilization? A group of archaeologists turn to the vegetated landscape for answers. […]
(University of Bristol) Claims that a tomb at Vergina, Greece, the ancient burial place of the Macedonian royal family in the fourth century B.C., contains the body of King Philip III Arrhidaios, half-brother of Alexander the Great, and not Philip II, Alexander's father, are called into question by researchers from the universities of Bristol, Mancheste […]
Ancient Temple in Peru.The smaller of two adobe stepped pyramids, or temple complexes, at the capitol city of the Moche State (1 - 800 AD). Although substantially looted from the colonial period onward, the eroded structure has revealed royal burials, sacrificial victims, stunning multicolored murals and other artifacts. […]
(University of Copenhagen) DNA researcher professor Eske Willerslev and his team open their new Centre for Geogenetics, the first of its kind anywhere in the world. Even prior to its opening the center has attracted great attention in scientific circles because of its unique focus on DNA research in connection with the mapping of human migration, extinct and […]
To the untrained eye, all evidence here in the heart of the Amazon signals virgin forest, untouched by man for time immemorial - from the ubiquitous fruit palms to the cry of howler monkeys, from the air thick with mosquitoes to the unruly tangle of jungle vines.Archaeologists, many of them Americans, say the opposite is true: This patch of forest, and many […]
Recently, archaeologists found prehistoric hats from an ancient tomb site at Tongliao City of Inner Mongolia. Experts said it was the first time this kind of hats, which were made... […]
Archaeologist Derek Hurst recently disclosed the secrets of a Iron-Age settlement near Bewdley (Worcestershire, England). His report, which has appeared in The Council for British Archaeology's online journal Internet Archaeology... […]
Researchers finishing the dig season at Turkey's Çatalhöyük - a 9500-year-old site famed for its art and symbolism at the dawn of agriculture - got a big shock last week.... […]
Two Bronze Age gold bracelets almost 3,000 years old have been discovered during excavations along the route of the East Kent Access Road (England). When they were found one bracelet... […]
Irish archaeologists are puzzled as to the exact purpose of an ancient oak road unearthed on a bog managed by Bord na Móna (a company responsible for the mechanised harvesting... […]